mercoledì 6 giugno 2007

La bufala delle auto blu

Secondo il quotidiano La Stampa, che ha ripreso i dati da uno sconosciuto sito web (http://www.contribuenti.it/), che avrebbe fatto una inchiesta, ci sarebbero in Italia oltre 570.000 auto blu o auto di servizio nelle varie amministrazioni pubbliche italiane. Secondo me hanno contato anche le volanti della polizia e le jeep dell'esercito.

Ora, saranno molte e più del necessario, ma un'auto blu senza autista non serve a niente, e anche per un direttore di seconda classe servono almeno due autisti, perché tra un giorno di lavoro e il successivo non possono passare per legge meno di 11 ore, quindi se un autista accompagna l'"uomo potente" la sera alle 9 non può poi andarlo a prendere il giorno dopo a casa alle 7.

Quindi 570.000 auto blu = 1 milione di autisti, poichè nello stato ci sono circa 4 milioni di dipendenti, verrebbe fuori che 1 su 4 fa l'autista ... BUFALA (e pure di quelle grosse).

Neanche quando l'esercito era di leva c'erano 500.000 soldati in forza. Ma com'è facile distribuire bufale nel mondo dell'informazione (la notizia è stata ripresa acriticamente un po' da tutti), se nessuno controlla o neanche fa la fatica di pensarci su due minuti.



3 commenti:

  1. Mesi dopo si è capito da dove (forse) era stata presa l'informazione.

    La società di autonoleggi Arval di Firenze aveva commissionato uno studio (non è noto a chi) per appurare la quantità totale della auto in dotazione alle varie amministrazioni statali. Lo scopo era sostenere la convenenienza del ricorso al noleggio a lungo termine invece del tradizionale acquisto.

    Dallo studio risultavano 100 mila auto per le forze dell'ordine, 160 mila per le società di servizi pubblici, 170 mila per le amministrazioni locali, 120 mila alle PP.AA. centrali, 60 mila alle ASL.

    Totale 600 mila, ma sicuramente non tutte auto blu.

    Anche così il dato è totalmente irrealistico, un auto o un mezzo operativo richiede qualcuno alla guida, ed è escluso che sul totale dei dipendenti statali (insegnanti inclusi) uno su cinque passi la sua giornata lavorativa alla guida di un mezzo.

    Probabilmente hanno contato tutte le auto e i mezzi (bus e ambulanze incluse) comprate dalla PA da una certa data (il referendum monarchia o repubblica? la istituzione della legge di bilancio negli anni '70?) in poi, e che compaiono nei libri dei ministeri.

    Oppure sono andati ad indovinare.

    (Fonte della notizia: Repubblica Economia 8/10/2007)

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  2. La notizia è tornata alla ribalta a distanza di tre anni.
    Peraltro è arrivata anche su Wikipedia:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Auto_blu

    L'origine del fraintendimento è appunto cosa sono le auto blu.

    Per molti sono le auto guidate da autisti e assegnate a politici e magistrati (prevalentemente). 600.000 sarebbe quindi un numero assurdo.

    Ma se si contano tutte le macchine in uso dall'Amministrazione Pubblica (e quindi dai suoi dipendenti, che le usano senza bisogno dell'autista), allora quel numero, per quanto assurdo e eccessivo, è possibile.

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  3. E appunto anche in Wikipedia si continua a fare confusione confrontando mele con pere. Confrontando il dato italiano di tutti i mezzi usate per servizi pubblici (inclusi polizia, vigili del fuoco e così via) e peraltro non si sa come contate, con quelle dei paesi stranieri dove invece si contano soltanto quelle con autista (70 mila mezzi di servizio negli USA sembrano un po' pochi).
    Ribadisco che secondo me anche 30 mila in Italia sono troppe, ma quelle sono. Quanto ai dipendenti statali che arrivano e prendono una macchina di servizio per andare in giro, non so proprio dove siano. Se non fa parte del suo mansionario e ha quindi una indennità o non fa parte del suo lavoro (tipo forze dell'ordine e simile, e anche in questo caso neanche tutti) non può proprio prenderla, tanto per cominciare, se non esplicitamente prevista, non ha neanche la copertura assicurativa.

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