giovedì 5 luglio 2007

Beppe Grillo è in loop?

Si può criticare Beppe Grillo o è entrato anche lui tra gli intoccabili? Va all'assemblea della Telecom a parlare a nome dei piccoli azionisti bistrattati e ottiene grande eco nei media, va al parlamento europeo a parlare di ecologia e a dire che la politica italiana fa schifo (per sintetizzare, ma più o meno il senso era quello) e tutti (gli italiani) a ripetere e riportare le sue veementi e sarcastiche tirate, riempie i palasport da anni di folle plaudenti che si indignano con lui di come soluzioni semplicissime siano regolarmente affossate dai "poteri forti". I suoi blog sono frequentatissimi, spezzoni delle sue performance sono da anni nella top-10 dei forward, allegati alla posta elettronica dagli impiegati di tutta Italia in pausa da lavoro.
Ma ragioniamoci sopra un momento. Iniziando dalla ecologia urlata. La soluzione per l'aria pulita c'è già! E' il motore all'idrogeno! Guardate qui, uno coi fumi di scarico ci può fare i suffumigi per il raffreddore!

E perché queste soluzioni meravigliose ai problemi del mondo rimangono segrete, se non fosse per il grande Grillo? Perché sono bloccate dai poteri forti! C'è un complotto mondiale per bloccare lo sviluppo alle tecnologie attuali, al motore a combustione interna.
 
Ragioniamo 5 minuti su questa grande soluzione (è un esempio, ne è proposta un'ampia gamma, per altri grandi problemi della terra) e su chi la frena. Nel caso dei petrolieri, il sospetto viene (ma non è detto, chi mai avrebbe la forza economica e produttiva per organizzare la distribuzione dell'idrogeno liquido?), ma per i produttori di auto sicuramente no. Sarebbe un sogno materializzato per loro: tutti gli automobilisti del mondo obbligati a sostituire l'auto nel giro di pochi anni, con una sicuramente più costosa. Per legge.

Probabile che ci stiano alacremente lavorando, in questa o in altre direzioni, se non decollano sarà perché i costi sono ancora troppo alti, anche per i paesi più virtuosi. E richiederebbero comunque forti sostegni statali (in tempi di ipersensibilità fiscale). Conoscete un salto tecnologico realizzabile per il quale l'industria e il mercato si sono fermati davanti alla complessità della migrazione? Casomai li cercano anche quando non se ne sente il bisogno.

Ma esistono altre soluzioni già alla portata di qualunque paese, ad esempio incrementare l'uso dei mezzi pubblici (ogni autobus pieno sono 60 macchine in meno che circolano, e non parliamo delle metropolitane), spingere all'uso delle pool car, favorire la estensione del telelavoro. Ma sono soluzioni veltroniane, gli spettatori inizierebbero a sbadigliare e i palasport si svuoterebbero. Vuoi mettere con una soluzione miracolosa che non intacca le nostre abitudini, che ci consente di andare in giro da soli in un SUV o in un monovolume che occupa 10 metri quadrati senza inquinare e senza sensi di colpa?

Molte persone che conosco non prendono un autobus o un mezzo pubblico dai tempi del liceo, non sanno neanche dove si comprano i biglietti e se si entra davanti o dietro. Se magari ogni tanto lo prendono è perché sono in vacanza all'estero.

E continuiamo a ragionare. Gli spettacoli di Grillo a base ecologica proseguono più o meno uguali da 10 anni, confortati e supportati dall'Italia plaudente. E' cambiato qualcosa? Qualche provvedimento efficace per limitare l'inquinamento, magari a prezzo di qualche marginale sacrificio (tipo prendere l'autobus ogni tanto, magari una volta alla settimana, la Domenica)? Partiti verdi o priorità ai temi ecologici nei programmi elettorali?

A quanto dicono tutti i media (Corriere della sera in testa) la prima o forse unica preoccupazione degli italiani sono le tasse. Ma forse hanno coscienza, anche i più naif, che le regole per inquinare meno hanno un costo e sono in rotta di collisione con l'agognata riduzione della pressione fiscale.

L'ultimo bersaglio di Grillo è ancora più originale. I politici. Tutti ladri. L'Italia non è cambiata dal dopoguerra ad oggi. I pregiudicati in parlamento. Proprio un bersaglio ardito, da chi non guarda in faccia a nessuno. Ma come? I politici sono il bersaglio preferito degli italiani da tempo immemorabile. Salvo votarli regolarmente a ogni elezione, con percentuali di votanti sconosciute ad altri paesi.

Un copione notissimo e abusato, recitato però molto bene.

Non mi associo invece alle critiche sulla sincerità di Grillo, che predica bene e razzola male (come dicono quelli di Striscia e il suo nemico personale Antonio Ricci) o che fa tutto per soldi.

Penso soltanto che sia un predicatore che ha successo perché propone soluzioni apparentemente facili, purtroppo poco o nulla realizzabili o dagli effetti marginali, a tipici italiani eternamente alla ricerca della scorciatoia più comoda (ma, ahimè, col tappo in fondo).

5 commenti:

  1. Bellissimo post, lo condivido al 100%.

    Eli

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  2. Corradoinblog6 luglio 2007 20:25

    Tra l'altro, la soluzione "idrogeno" è comunque probabilmente destinata a non decollare, perché presenta troppi problemi di sicurezza. E in ogni caso, produrre idrogeno costa energia. Pare invece che stiano sviluppando batterie href="http://blogs.it/0100206/2007/07/05.html#a6891">elettriche per auto molto più efficienti, basate su nanotecnologie, in grado di ricaricarsi in 10 minuti.


    Comunque, a proposito di Grillo, concordo. Del resto, href="http://pennarossa.splinder.com/post/12880173/V+-+Days">ne abbiamo scritto anche qui.

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  3. Il problema CC è quello che hai annunciato a inizio post ... se riflettessimo 5 minuti ... sono troppi ... l'italiano medio ormai ha come tempo massimo di riflessione ... 34 secondi (il tempo di uno spot?)

    carla

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  4. D'accordo in parte. Anche a me il grande Beppe non convince del tutto. Stiamo a vedere che accade l'otto settembre.

    Se vuoi visitare il mio blog, a giugno ho anche io scritto un post su di lui.

    ciao

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  5. Io non so cosa pensare. Tutte queste ipotesi di complotto, anche quelle lanciate da noi internauti con i soliti tam-tam telematici... non hanno mai portato a niente

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