giovedì 26 luglio 2007

Indulto, do you remember?

Indulto, un anno fa veniva deciso l'indulto. Devo dire che sono l'unica persona che conosco che è favorevole all'indulto. Per sovrappiù, nonostante lunghe discussione e brillanti (a mio parere) argomentazioni, non sono riuscito mai a convincere nessuno della necessità del provvedimento, neanche parenti e amici più stretti.

Eppure le cose sono così semplici. Era necessario intervenire su una situazione di disumano affollamento nelle carceri, e i sistemi potevano essere soltanto tre: indulto, amnistia (più forte dell'indulto: cancella anche la memoria del reato) e costruzione veloce di nuove carceri (raddoppiando quelle attuali). Mi pare che l'unico intervento accettabile per una persona di sinistra fosse il primo.

Eppure mi dicono: non è così che si risolve il problema, bisogna risalire alle cause. Vero, ma quando un fiume straripa non è che si lasciano le persone annegare perché bisogna prima individuare i colpevoli del disastro.
Mi dicono: il provvedimento era troppo ampio, ha fatto uscire anche i colpevoli di reati amministrativi, ha fatto uscire dei criminali incalliti, soprattutto, ha fatto uscire Previti! A parte che Previti era già uscito per un'altra legge del suo ex cliente Berlusconi, faccio inutilmente notare che nelle carceri non sono trattenute delle brave persone, ma che in genere hanno commesso dei reati, e che questi reati forse possono essere "lievi" per qualcuno, ma sicuramente non per chi lo ha subito. Un indulto e un'amnistia sicuramente mette in libertà persone che starebbero meglio rinchiuse per un'altro bel po', ma una democrazia funzionante prevede come pena la privazione della libertà (vedi il post  Quante libertà ) e non condizioni di vita inumane.
Allora mi dicono che non è così che si risolve il problema, che dopo un anno le carceri sarebbero state sovraffollate come prima. Può darsi (anche se non è stato così) ma allora questa sarebbe una scusa per non fare niente? Siccome il problema è complesso si lasciano le cose come stanno senza intervenire sull'emergenza? Immaginate se qualcuno proponesse qualcosa del genere per l'emergenza rifiuti in Campania: inutile intervenire, tanto l'anno prossimo il problema si ripresenterà uguale...
A questo punto mi tirano fuori di nuovo Previti.

Gratta gratta viene fuori il problema vero: anche il popolo di sinistra i carcerati vuole vederli in galera e possibilmente buttare la chiave. Parla del "povero" Previti (che ha anche la faccia giusta per il ruolo) ma in realtà pensa a qualcosa di più concreto: al ladro che ha rubato l'autoradio guadagnando 50 € e provocando un danno di 500 (non rimborsato dall'assicurazione) al borseggiatore in bus e agli svaligiatori di case al mare.
Altro che vecchi miti di sinistra anarcoide coltivati dal grande De Andrè (La ballata del Michè, Il pescatore che dava acqua e vino all'assassino in fuga, il testamento di Tito ...), qui vediamo all'esordio, scusate la provocazione, una inedita sinistra forcaiola, pronta a protestare contro le inumane condizioni nella prigione di Guantanamo ma insorgente unanime contro l'indulto per le nostre carceri, come mi raccontava mio cugino delle sezioni DS della mia nativa Emilia (mio cugino, beninteso, era anche lui contrario all'indulto).

Non è che i cattolici fossero molto più coerenti, il Papa, quello di prima, aveva fatto appelli accorati, fino a un intervento diretto e di persona, già malato, in parlamento. I teo-con e gli atei devoti in questo caso avevano fatto finta di non sentire, con tutto il CD. E anche dopo l'indulto soltanto un cattolico - personaggio pubblico è rimasto a favore, Mastella, gli altri personaggi del CD e anche del CS sempre pronti a dar ragione alla chiesa sono rimasti prudentemente muti, avendo fiutato l'aria. E anche la chiesa è rimasta buona e zitta, a parte gli operatori nelle carceri, quelli che i problemi li vedevano e conoscevano.

Dopo tutti questi argomenti sono sicuro solo di una cosa: non ho convinto ancora nessuno. Qualcuno, linea elettorale,  mi vorrebbe dire che proprio con l'indulto è iniziata la perdita di consensi del CS, qualcuno che i detenuti liberati sono tornati a delinquere, qualcuno che non sono stati ancora risolti i problemi della giustizia e della lunghezza abnorme dei processi. Potrei continuare ad argomentare su ciascuno di questi temi. ma anche se fossero fondate le critiche, non dovrebbe essere sempre l'uomo, la persona, la prima delle nostre preoccupazioni, indipendentemente dai suoi debiti con la società, credendo fermamente nella lezione positivista di Beccaria, nel recupero e nella redenzione?

(ascolto consigliato: Redemption Song di Bob Marley)

1 commento:

  1. Sul sito www.lavoce.info è stato pubblicato un interessante intervento sugli esiti del tanto esecrato indulto.

    Mettendo in relazione le statistiche sui crimini gli autori individuano una impennata nelle rapine nel mese successivo e altri effetti di costo economico del provvedimento, però molti intervenuti nei commenti contestano questo automatismo causa-effetto.

    Almeno però nell'articolo si portano dati e non impressioni, e si scopre anche che:

    - il personale carcerario è quasi in proporzione 1 a 1 con i detenuti (87% nel 2004)

    - questa proporzione è però analoga ad altri paesi europei (75% in Germania, 60% UK, superiore in paesi più piccoli come la Svizzera: 97%)

    - indulto e amnistia sono meno frequenti in altri paesi, ma si fanno (ad esempio in Olanda nel 2004 per sovraffollamento anche lì).


    Dall'articolo e dai commenti si può concludere che, se non si vuole l'indulto, che ha comunque effetti negativi sul numero dei reati (sarebbe strano il contrario) l'unica soluzione è costruire più carceri.


    Valuti il "popolo di sinistra" se condivide questa soluzione.


    Secondo me esiste anche un'altra soluzione (più complessa ma con benefici per tutti): velocità nei processi e certezza della pena, per qualsiasi reato. Con questa premessa si può anche depenealizzare e/o diminuire la durata dei soggiorni in carcere, l'effetto deterrenza sarà comunque maggiore.


    I link:


    http://www.lavoce.info/news/view.php?id=9&cms_pk=2884&from=index


    Studi Space-1 Unione Europea (confronto vari paesi)


    http://www.coe.int/t/e/legal_affairs/legal_co-operation/prisons_and_alternatives/Statistics_SPACE_I/List_Space_I.asp#TopOfPage

    RispondiElimina