domenica 28 ottobre 2007

Il Partito è partito ma ...

... ma mia madre mi ha telefonato tutta preoccupata. Aveva letto l'Unità ed era rimasta colpita dalle cronache che parlavano di esponenti di primo piano delusi o peggio (Bindi)  altri offesi per il trattamento ricevuto (Rutelli) e soprattutto (ahi) di correnti che si formavano e si preparavano a dare battaglia.

Dal che deduco che Uòlter deve per prima cosa curare i rapporti con la stampa, a quanto pare inclusa anche la stampa amica, prendendo nel team un buon addetto stampa. Gli articoli infatti li ho letti anche io (una pagina intera a  firma Maria Zagarelli con titoli del tipo "l'unità del partito dura poche ore", ".. scuro Rutelli", "Le correnti ci sono ...") e a leggerli con attenzione non parlavano di fatti, ma essenzialmente di dietrologia.

E' possibile che Rutelli non sia rimasto soddisfatto degli applausi ricevuti, e che la Bindi volesse un altro percorso per la formazione di questi famosi comitati. Ma non hanno fatto dichiarazioni, non hanno protestato formalmente, soprattutto non hanno minacciato ritorsioni, hanno evidentemente considerato che un comitato è un comitato, che deve preparare alcuni documenti di base (tipo il codice etico) che poi saranno approvati dall'assemblea. Il potere c'è dappertutto, anche nel comitato per il colore dei tovaglioli nei festeggiamenti di ferragosto nel paese di Pizzopapero di Sotto, ma sono convinto che i nostri leader abbiano chiari gli obiettivi che abbiamo davanti e anche tutte le difficoltà attorno, e ne abbiano ricavato un eccellente senso del limite.

Io pratico solo l'avantilogia (che è il contrario della dietrologia) e quindi non sono capace di comprendere per quali motivi l'Unità enfatizzi questi particolari, anche più degli altri giornali. Non mi interessa neanche troppo, ma naturalmente se qualche esperto mi illumina farà comunque cosa gradita.

Un buon addetto stampa avrebbe inondato i giornali di materiali sui delegati e sulla grande ed inedita libertà di organizzazione e di aggregazione, sull'abbattimento dei rituali tiipici dei partiti, sul dibattito in corso in merito alla partecipazione (iscritti solidi o liquidi, aggregazioni e comitati, questo siì che è interessante), sui commenti usciti sui blog, sulle iniziative per continuare il dibattito in Second Life o usando Wonderland (non so se sia vero, ma ci starebbe bene). Avrebbe anche aggiunto che siccome si parla di abolire le province, il PD si è messo avanti col lavoro ...
Avrebbe curato insomma che l'immagine che usciva dalla grande giornata fosse quella di una grande novità, come effettivamente è stato ed è stato rilevato dai commentatori più attenti (molto acuto come sempre Scalfari) e persino dagli avversari (un preoccupato Fini).

Poi il giornalista prevenuto sceglie sempre un particolare e lo amplifica a generale, un delegato col muso, un altro che parla al telefonino, ma non riesce a inquinare l'immagine d'insieme.

Comunque si parte con grande entusiasmo e con il confermato carisma del nostro Uòlter, un entusiasmo la cui misura è data anche dalla preoccupazione di avversari e antagonisti dell'operazione. E noto con sollievo anche una grande e preoccupata attenzione al malefico "porcellum", non sottovalutiamo gli effetti di questo sistema solo perché nel 2006 c'è finita in mezzo la CdL.

E per finire in bellezza un po' di musica e immagini. In tema di prato verde (logo del PD) non ho trovato Un mondo d'amore di Morandi in originale (era la sigla di Per voi giovani in TV) ma questa curiosità: Morandi che la canta dal vivo durante le prove di un concerto di Baglioni. (Clicca qui).

Ho anche scoperto perché Veltroni non l'ha scelta come inno: l'avevano già usata ripetutamente nella trasmissione TV Saranno famosi della De Filippi: avrebbe avuto un sapore decisamente Canale 5 ...

(Nella foto d'apertura, la mia interpretazione del grande prato verde)

1 commento:

  1. in tempi non sospetti lo avevo proposto come inno del PD ... corrado puo' confermare .... sigh!!!

    ccc

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