mercoledì 17 ottobre 2007

Numeri e primarie

Ogni tanto ci azzecco, e non resisto alla tentazione di notarlo. Avevo scritto il 25 settembre sul blog di Corrado, che era piuttosto preoccupato per l'improvvisa marea montante del grillismo e dell'antipolitica:

" ... Ma chi li conosce veramente questi famosi italiani? Qualcuno immaginava che nel 2006 la principale preoccupazione non fossero gli immigrati o il lavoro, ma l'ICI?
E quanti saranno dietro ai 300 mila di Grillo? E i 300 mila cosa hanno fatto in realtà? Soltanto rispondere ad una e-mail come quella che è arrivata a me?
Aspettiamo di vedere quanti saremo, in carne d'ossa, il 14 ottobre."

Si è confermato che eravamo in parecchi, 3 milioni e trecentomila. Abbastanza da preoccupare tutti quelli che erano preoccupati dalla nascita del PD. Ma manca un milione, dice Travaglio. A uno come lui, solitamente così attento ai dettagli, è sfuggito evidentemente che i 4 milioni e 200 mila di ottobre 2005 (primarie per Prodi) erano una percentuale degli elettori dell'Unione, che poi si sapranno essere 19 milioni

Ora invece erano una percentuale, diciamo, del 70% di quei 19 milioni (il PD al 35%, nostro obbiettivo). Il rapporto votanti alle primarie / votanti veri era il 22% nel 2005-2006 e ora sarebbe quasi il 25%. In condizioni peraltro più difficili. Niente male, direi, e deludente Travaglio sempre più rancoroso (come Grillo, è contagioso?).

Tralascio quelli che pensavano che fossero già le votazioni e dicono che gli altri 16 milioni si sono astenuti ... L'unica osservazione seria è quella sui sedicenni. Non quella dei "nun ce vonno stà" di destra che dicono che il voto è truccato per la partecipazione dei 16 enni, che tanto non possono votare.
Ci metterei la firma, non hanno fatto caso che tra 2 anni i 16 enni voteranno e poi non smetteranno più. Se fossi in loro e pensassi che hanno influenzato il risultato mi preoccuperei del futuro.

La criticità segnalata da molti è che "sono pochi", c'erano solo "file di anziani". facciamo due conti. Una classe di età in Italia sono circa 500 mila persone, quindi i 16 e 17 enni sono in tutto un milione o qualcosa in meno. Il 10% quindi son circa 100 mila. E il 10%-12% degli elettori sono quelli che si sono impegnati nelle primarie (la metà del 25% di cui sopra). Sui 3 milioni e 300 mila 100 mila fa il 3%.

Vi ho ubriacato di cifre, ma la sintesi è: se i 16 e 17 enni erano 1 su 30 alle primarie, eravamo nella media.

Spero che arrivino dati veri, ma mi pare che una fila di 60 persone adulte o anziane con 2-3 ragazzi difficilmente possa venire percepita come una fila di giovani.

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