sabato 3 novembre 2007

Sistema elettorale all'italiana

Come si sarà capito il tema del sistema elettorale (e dei sistemi per vincere le elezioni) mi interessa molto, e ho quindi deciso di investire un po' di tempo andando in profondità e cercando una sintesi tra le molte opzioni in gioco, e di mettere in comune le mie riflessioni, che magari saranno utili anche a qualcun altro.

Appendisti stregoniOgni sistema elettorale si è rivoltato contro gli apprendisti stregoni che l'hanno creato. L'elezione diretta dei sindaci, a cui doveva seguire il presidenzialismo (il "sindaco d'Italia") era spinto da Mariotto Segni che voleva creare una destra europea senza i socialisti. Invece, complice il fenomeno Lega e tangentopoli ha rimesso in gioco il PCI-PdS e anche i missini.
Il mattarellum doveva consentire al nuovo Partito Popolare di svolgere un ruolo comunque centrale, invece l'ha spazzato via e ha dato spazio a una nuova destra "pagana" cioè a Forza Italia e alla sua coalizione.
Il porcellum doveva servire a mettere il CS in condizioni di governare con maggiore difficoltà e tutelare il CD dopo la sconfitta, considerata inevitabile, del 2006. Un sistema che favoriva il secondo classificato. Invece ha consentito al CS di vincere ugualmente (assieme alla folle legge per il voto all'estero, alla quale sembra che nessuno pensi) con risultati che l'avrebbero portato alla sconfitta nel sistema precedente.

Io se fossi un leader politico sarei quindi molto preoccupato a proporre un nuovo sistema.
L'unico sistema che si è rilevato all'altezza delle astettaive è stato il tatarellum (quello delle regionali), non piaceva neanche questo all'incontentabile Sartori, ma non ha dato problemi.

Cosa vogliamo?
Il tatarellum può anche essere usato come esempio di COSA dovrebbe garantire un buon sistema elettorale:
> bipolarismo e alternanza: per vincere è necessario formare una coalizione
> efficienza: dopo un paio di giorni si sa chi ha vinto
> stabilità: ribaltoni, ricatti e passaggi di maggioranza sono difficili (e infatti non sono mai avvenuti dal '95 ad oggi).
COME ottenere lo stesso risultato per il parlamento nazionale?

Vincoli e impicci
Diciamo subito che nel parlamento nazionale il risultato certo è minato all'origine, come noto, dal bicameralismo perfetto. Occorre una riforma costituzionale, con le note criticità, ma senza questa riforma con qualsiasi sistema che possiamo inventarci si potranno avere maggioranze diverse a Camera e Senato.
La libera riaggregazione dei partiti e la formazione di nuovi gruppi parlamentari che non si erano presentati alle elezioni dipende invece dalla elasticità dei regolamenti delle camere. Veltroni si propone di intervenire anche su questo. Ma non si potrà impedire i passaggi di singoli deputati o senatori senza introdurre il vincolo di mandato o tutte quelle tagliole presenti nella riforma costituzionale della CdL, giustamentee bocciata da noi cittadini l'anno scorso.

Il fatto è che la frammentazione è strettamente dipendente dalla società nella quale il sistema elettorale è calato. Il sistema tedesco consente in realtà la frammentazione (potrebbero entrarci anche 10 partiti e più) ma la società tedesca tende alla aggregazione e da sempre i partiti sono al massimo 4 o 5. Per contro la società olandese, altrettanto ben gestita e organizzata, tende a una forte caratterizzazione e di conseguenza sono presenti da sempre un elevato numero di partiti, anche piccoli.

E in Italia? Gli elettori sono estremamente insofferenti verso partitini e "cespugli" del proprio e altrui schieramento. Lo stesso vale per gli opinion leader e i media in generale. Ma al momento delle elezioni 400 mila elettori (l'1%) disposto a votare il partitino si trova sempre. Moltiplicato magari per cinque o sei.
Da aggiungere, per complicare le cose, che la tendenza a premiare i partitini è maggiore tra l'elettorato di CS che tra quello di CD (per questo hanno creato il porcellum).

Bipartitismo vs bipolarismo
Qual è il sistema che ostacola al massimo la frammentazione? Il sistema inglese, maggioritario uninominale secco a turno unico. Potevamo già avere questo sistema se passava il referendum del 2000, che non ha raggiunto il quorum per pochi voti (e sorvoliamo come).

Tramontato quel tentativo, che ha visto peraltro impegnato in prima persona il nostro Uòlter, i piccoli partiti hanno ripreso posto in parlamento, sono diventati decisivi per la maggioranza, e naturalmente ostacolano qualsiasi sistema che punti a ridurre la frammentazione.

I quattro sistemi
Consci che la perfezione è negata all'uomo dopo la cacciata dal paradiso terrestre e che qualsiasi sistema elettorale potrà comunque fallire i suoi obbiettivi per i vincoli riassunti sopra, vediamo le quattro opzioni che abbiamo davanti:

(1) il porcellum viene corretto dal referendum
(2) si passa al sistema tedesco
(3) rimane il porcellum
(4) si torna al matterellum

Il tedesco dà più garanzie?La opzione (2) è la più rischiosa tra le quattro: si va verso l'ignoto ed è sicuro che il sistema tedesco verrebbe interpretato e variato, con ulteriore indeterminatezza dei risultati.
Ulteriore elemento di variabilità sarebbe l'intervento in parallelo per il Senato. In Germania non c'è il bicameralismo perfetto, se fosse adottato anche il loro sistema per la "camera delle regioni" sarebbe uno scenario, se fosse adottato il loro sistema per la "camera bassa" per entrambi i rami del parlamento sarebbe uno scenario ben diverso e ben più problematico.

Supponiamo di essere in questo secondo scenario.In pratica sarebbe un sistema proporzionale con sbarramento. Possiamo pensare al nostro vecchio sistema elettorale proporzionale, quello della prima repubblica, con uno sbarramento del 5% per accedere alla assegnazione dei seggi.

I voti dei partiti che non raggiungono il quorum (se dovesse accadere) verrebbero spartiti tra gli altri, e quindi non si avrebbe una proporzione tra eletti ed elettori.

Ma ci sarebbero veramente partiti che rischiano? Nella storia recente è avvenuto per Rinnovamento Italiano di Dini nel '96 (ed è andata bene, anche se con un margine basso) e poi l'Italia dei Valori di Di Pietro nel 2001 (ed è andata male a lui). Può darsi quindi che qualche atto d'orgoglio ci sarebbe.

Ma è più probabile che venga adottato il sistema del partito omnibus. In questo caso lo sbarramento sarebbe aggirato e la frammentazione rimarrebbe, magari un poco ridotta.

Gli ottimisti sostengono infatti che il sistema del partito omnibus o del listone unico non è comunque gradito ai piccoli partiti perchè non possono contarsi. Di conseguenza la soglia di sbarramento spingerebbe comunque alla aggregazione.
in Italia però anche il problema di contarsi si risolve facilmente: i partiti si contano nelle altre elezioni (sono frequenti) e soprattutto nelle europee (che sono a proporzionale puro) e poi contrattano il numero di candidati e di posizioni in lista sulla base dello "storico".

Bipolarismo a rischioRiguardo a sapere chi vince e avere poi garanzia di governabilità il sistema tedesco è un punto interrogativo. Il sistema non impedisce che si formino più di due schieramenti, e in teoria potrebbero anche entrare in parlamento 10 e più partiti. Il bipolarismo tedesco, con occasionali alleanze, è frutto di quel paese e non è imposto dal sistema.
Succederebbe così anche da noi, essendo bipolari ormai tutti gli altri sistemi elettorali (sindaci, province, regioni) e considerando che ormai l'elettorato richiede questo? Oppure si penserà di forzare questo esito con premi di maggioranza e indicazione del premier?

Restando al sistema tedesco così com'è la possibilità di un ritorno alla situazione della prima repubblica c'è, quindi maggioranze variabili, partiti ago della bilancia, elezioni anticipate e tutto il corredo che conosciamo.
Rispetto al porcellum avrebbe solo il vantaggio di essere meno a rischio di macroscopiche sproporzioni tra eletti e numero di voti, oltre a restituire la possibilità di scegliere il proprio rappresentante alle Camere.
Chiaro è che se venisse corretto in senso bipolare farei altre considerazioni, ma al momento non ci sono gli elementi per una analisi.

Il porcellum col fardPer salvare il maggioritario, il bipolarismo e l'alternanza sembrerebbe quindi preferibile puntare al referendum, almeno quello che rimarrebbe dopo l'approvazione dei quesiti sarebbe un sistema con premio di maggioranza, che spinge quindi al bipolarismo.

I quesiti del referendum Guzzetta-Segni sono soltanto 3 e riguardano:
1. la possibilità per partiti di coalizzarsi (verrebbe abolita)
2. il premio di maggioranza (sarebbe attribuito di conseguenza al partito di maggioranza relativa)
3. la possibilità per un candidato di presentarsi in più circoscrizioni (e poi rinunciare e far entrare il 2° o il 3° e così via)
Osservato che siamo tutti d'accordo sul terzo e che rimarrebbero comunque le liste bloccate e imposte dai partiti e la impossibilità di scegliere i rappresentanti, solo i primi due quesiti hanno influenza sul sistema di formazione della maggioranza e del governo.

In pratica verrebbero abolite le coalizioni e parteciperebbero alla gara per il premio di maggioranza di 340 deputati (un bel malloppo) soltanto i partiti. Cosa avverrebbe in pratica in Italia? Anche il CD dovrebbe arrivare al partito unico, mentre il CS ci è già arrivato. Quanto agli altri, dovrebbero per forza ricorrere al sistema del partito omnibus (vale quanto detto prima per il sistema tedesco). Sarebbero però fatalmente destinati alla opposizione (o ad un appoggio aggiuntivo e non decisivo). Questo dovrebbe (forse) convincerli progressivamente a confluire nei due partiti unici, a meno che vogliano rimanere come partiti "di testimonianza" (o di presenza).
 
Gli aspetti negativi del porcellum, in particolare la possibile difformità anche elevata nei risultati tra Camera e Senato e la sproporzione potenzialmente anche molto forte tra voti ed eletti rimarrebbero invariati. Soprattutto, rimarrebbe la separazione totale tra eletti ed elettori.

Tra il ritorno del proporzionale alla tedesca e il porcellum con un po' di fard referendario non saprei quale soluzione sarebbe la meno peggio.
Per il CS le opportunità migliori le darebbe il sistema tedesco, mentre il porcellum con il fard rimarrebbe ostico come l'originale (vedi altro post apposito).
Inoltre il referendum potrebbe anche andare a vuoto, come al solito, santificando e cristallizzando il porcellum (che rimane comunque il peggio).

La soluzione migliore senza se e senza ma resta la più semplice: il ritorno al mattarellum. L'aveva proposta a suo tempo il buon Castagnetti e credo l'abbia fatta propria anche la Finocchiaro.

I partiti minori questa legge elettorale la conoscono e hanno convissuto con essa, potrebbero anche preferirla alle incognite di altri sistemi nuovi. Il bipolarismo sarebbe preservato, con la possibilità di arrivare a un vero bipartitismo accompagnando una progressiva maturazìone dell'elettorato. Si tornerebbe finalmente ai collegi e a deputati e senatori che ci mettono la faccia.
La soluzione migliore, che rimane per ora sotto traccia, spero e confido che riemerga per tempo.

3 commenti:

  1. Ciao Alberto, avevo pubblicato il commento che segue questo post sul blog di Eli, che a sua volta aveva linkato il tuo blog per segnalare l'interessante analisi che hai fatto sui vari sitemi elettorali. Però ho pensato che fosse giusto farti qui la richiesta che avevo fatto sul blog di Eli.

    La richiesta, cioè, di poter pubblicare la tua analisi sul mio nuovo forum, al quale invito tutti a partecipare.

    Un saluto


    Pietro.


    Grazie! Avevo già in mente di pubblicare la fonte, ci mancherebbe! Ad oogni modo ritengo giusto chiedere il permesso anche se si tratta di materiale pubblicato sul web! Ne approfitto, dunque, per chiedere ad Alberto se posso riportare il suo post sui sistemi elettorali,che hai linkato tu nel tuo post. Per finire, siccome l'idea del forum che vorrei costruire è quella di informare compiutamente il più persone possibili, invito tutto voi a parteciparvui, se ne avete voglia e tempo, visto che dimostrate di parlare sapendo di cosa parlate. Ieri, per esempio, Eli ci ha fornito un particolare sul perché delle liste bloccate, e abbiamo così scoperto che l'idea che molte persone si erano fatte sull'utilità o meno di quelle liste, era stata distorta dalla cattiva o insufficiente informazione.


    Pietro






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  2. Pietro:

    puoi inserirlo senz'altro nel forum, citando ovviamente la fonte, è scontato.

    Per inciso anche io trovo che lo strumento forum sia molto valido come piattaforma di dialogo, e ultimamente sotto utilizzato.

    Un saluto

    Alberto

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  3. Grazie Alberto, lo riporto sul mio forum con tanto di link al tuo blog.

    Un caro saluto.


    Pietro

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