lunedì 7 gennaio 2008

E' ricominciato ER!

Il 2008 sta partendo un po' col freno a mano tirato. Sarà l'immondizia di Napoli (l’altra sera ho visto il Tg della BBC che ne parlava a lungo e con grande evidenza e il conduttore concludeva con tipico stile british e un lievissimo accenno di schifo "not so nice news today from Italy", penso che il CS deve fare qualcosa, e presto). Saranno le nuove mosse per rendere il cubo di Rubik elettorale definitivamente irrisolvibile (Franceschini e D'Alema).

Ma una buona notizia finalmente c'è: e' ricominciato ER!
La 13a stagione della migliore fiction televisiva di tutti i tempi, trasmessa in USA l'anno scorso, è finalmente nel palinsesto di RAI 2, il venerdì sera. Io vedo molto poco la televisione (chi mi conosce sa che non lo dico per snobismo) perché mi annoia quasi tutto, ma ER è un’altra categoria. Ho scoperto che ricominciava (con ritardo) per puro caso.

Da tempo immemorabile, dagli inizi con Clooney nella parte del pediatra della Emergency Room, il telefilm viene trasmesso, infatti, da RAI 2 con un atteggiamento strano, sembra che lo sopporti, come una specie di tassa ineluttabile. Ad esempio evita qualsiasi annuncio e qualsiasi promozione. Mentre per i mediocri serial Lost e Desperate Housewife e per l'appena discreto Ghost Whisperer fa una promozione continua, praticamente ad ogni interruzione pubblicitaria, la ripartenza di ER avviene sempre a sorpresa.

A sorpresa finiscono anche le varie stagioni, senza preannuncio alcuno. E' vero che gli sceneggiatori americani congegnano da anni una fine brusca, drammatica e sospesa di ogni stagione, per aumentare l'attesa nella prossima. Che peraltro da 3 o 4 anni dovrebbe essere l'ultima.
Ma almeno un annuncio del tipo "questa è l'ultima puntata", "riprendiamo l'anno prossimo nel mese" potrebbero farlo, soprattutto in Italia, dove le varie serie seguono a 6mesi o 1 anno (come ora) di distanza.

Questa volta la interruzione era stata particolarmente drammatica, Abby era a terra senza sensi, in stato  avanzato di gravidanza e a rischio di perdere il bambino, Luka era bloccato in una stanza vicina, poteva vedere la sua donna ma non poteva fare nulla perchè paralizzato da un intervento di urgenza. Che Sam gli aveva fatto per salvargli la vita, nelle concitate fasi di un drammatico rapimento che aveva visto coinvolto il suo ex marito. Intorno il pronto soccorso era nel caos a seguito della sparatoria innescata dal rapimento, e il receptionist Jerry, amico di tutti, era stato colpito al petto.
E nessuno, meno che mai la responsabile , la Weaver (Kerry, ma per tutti "la zoppetta", ormai guarita ed ex) si accorgeva dei due medici a terra e bloccati.

Aspettare un anno per sapere se si erano salvati era troppo per me, quindi ho scaricato la 1a puntata della nuova stagione da uno dei siti Internet americani. Seguire dialoghi concitati in inglese, inzeppati di termini medici e accenti vari non è stato facile. Ma ero riuscito a seguire in qualche modo la prima mezza puntata (noi accorpiamo solitamente due puntate USA) e a tranquillizzarmi sulla sorte di Luka e di Abby, anche se l'eroina della serie non rimaneva senza conseguenze.

Devo ammettere che il mio sollievo e il mio buonumore per la ripartenza non lo vedo molto condiviso in giro. A parte me e mia moglie non conosco nessuno che apprezza veramente la serie (forse questo è un motivo per il comportamento della seconda rete RAI). Molti seguono i suoi molti derivati, la pallida e sfocata serie Grey's Anathomy (mai riuscito a vedere una puntata per intero), Scrubs (su MTV) e soprattutto il Dr. House.

Un soggetto interessante, quello di quest’ultimo serial. Che però i contatti con la realtà e con la medicina li ha definitivamente persi. Praticamente è un sudoku psicologico di argomento medico (seguendo la moda) dove l'attenzione è sulla personalità singolare del protagonista e sul modo con il quale vengono individuate malattie assolutamente rare e vagamente inquietanti (ce ne sono così tante?).

Il realismo è totalmente latitante, nessun caso va mai a finire male, l'equipe immutabile del Dr. House è composta da tuttologi (giovanissimi), in grado di operare al cervello, al cuore e all'alluce indifferentemente, di leggere analisi meglio di un internista e di usare il bisturi meglio di un chirurgo. Quando nella realtà ci sono ormai i medici specializzati nel piede destro e quelli specializzati nel piede sinistro.
Molto meglio Scrubs, nata come perioda di ER e diventata poi qualcosa di autonomo e di valido, anche se basata su personaggi paradossali; e poi ha lanciato il simpatico e bravo giovane attore americano Zach Braff.

ER è un’altra cosa ...

abby lockhart... la realtà che arriva sullo schermo, chiaramente compressa nei tempi per ovvi motivi di mantenimento dell’attenzione degli ascoltatori, ma i medici sbagliano, gli interventi a volte non vanno bene, le persone si comportano a volte in modo corretto e a volte no, non ci sono i buoni e cattivi per definizione. La regia è sempre ottima e a volte eccellente, ci sono state puntate eccezionali come quella del mesto congedo di “Ciccio” (il dottor Green), le musiche scelte con raffinatezza, come appunto Somewhere Over the Rainbow nella interpretazione di Israel Kamakawiwo'ole (per la suddetta indimenticabile puntata).

Non vado oltre nello spandere entusiasmo su questa fiction televisiva, perché so che non tutti la apprezzano, e quelli che non la apprezzano non cambiano idea facilmente. Magari il motivo è che hanno qualche medico in famiglia o tra gli amici (e relativizzano). Io, in effetti, non ne ho nessuno al momento, e forse questo è un altro motivo. Chi segue di anno in anno la serie non ha invece bisogno di niente altro se non di sapere che, per i prossimi venerdì, c’è un appuntamento imperdibile in TV.

ER al San Giovanni

Certo le nostre Emergency Room sono un po’ diverse da quella di Chicago. Meno violenza esterna che tracima in ospedale (per fortuna), meno problemi di assicurazione medica (per fortuna), meno tecnologia e organizzazione (ma non tanto meno) e soprattutto meno eroismo, meno prima linea. Mia figlia ne è rimasta quasi delusa, anche lei vede da anni (non so quanto spontaneamente, qualche volta abbiamo dovuto provvedere alla censura) ER e una volta che l’ho accompagnata alla ER del San Giovanni di Roma (niente di grave, si era slogata un dito a pallavolo, avrà avuto 9 anni) è rimasta stupita dalla flemma di infermieri e medici, non vedeva il  mitico “triage” ma solo persone in paziente attesa, solitamente impegnate a parlare al telefonino.

kerry weaverAnche una volta dentro ha notato l’approccio assolutamente sdrammatizzante dei portantini, strascicanti le loro ciabatte di gomma (ora portano le crocs) ricoperti di catene e bracciali d’oro (dovranno stare attenti quando passano vicino alla risonanza magnetica, penso), impegnati a tranquillizzare in romanesco parenti ansiosi e pazienti in attesa di medicazione o ingessatura. Non ci verrebbe fuori una grande serie, al massimo indimenticabili dialoghi come quelli consegnati alla storia da Verdone, nel suo film “Un sacco bello”.

Per saperne di più su ER:

Sito ufficiale: http://www.nbc.com/ER/
Forum italiano: http://forume.r.italypigrandeweb.forumfree.net/

4 commenti:

  1. Ecco, questa per me è una cosa assolutamente nuova. Non seguo volentieri i telefilm seriali per una ragione basilare: diventerei poi schiava della tv, mi incazzerei da morire a perdere anche un solo episodio.

    Però so che ce ne sono di belli e molto interessanti.

    Eli

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  2. Eli: questo allora non devi perdertelo. Certo non ci sono più Clooney, Ciccio Green, il mitico dottor Romano e la chirurga Elizabeth, ma è sempre valido. Poi dura poco, tra un paio di mesi sarà finita anche questa serie, che temo proprio sarà l'ultima.

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  3. ma adesso hanno il triage anche al s.giovanni ... se vedessi e.r. mi si risveglierebbe la mia mai del tutto sopita grave ipocondria !

    meglio medium

    cc

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  4. Nel frattempo è arrivata anche la seconda puntata e ER si è confermato grande. Molti stimoli a confronto sul costume e sull'attualità americana utili anche per noi: i PACS (i due omosessuali e i parenti di quello malato), la natalità e i figli affidati alle baby sitter (Abby al parco con il figlio), la fecondazione artificiale (anche da loro), i teo-con (il nuovo personaggio della borsista super cattolica), gli incidenti sul lavoro, il figlio di due mamme e della fecondazione artificiale (il donatore era il dott. Morris).

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