giovedì 31 gennaio 2008

Occhio che non è ancora persa

Occhio che non è ancora persa, questo era il titolo di Libero, il giornale di Feltri, l'8 aprile del 2006. Come abbiamo visto poi, ci sono andati piuttosto vicini.

La stessa considerazione vale anche per le prossime elezioni, che siano ad aprile, a giugno, o nella primavera del 2009.

Di questa verità ne è sicuramente consapevole anche Berlusconi, al di là delle sparate di facciata sul distacco incolmabile. La dimostrazione è proprio nella fretta, anzi nell'ansia incontrollabile di votare subito, il prima possibile. Evidentemente vuole sfruttare le condizioni più sfavorevoli per l'avversario, sapendo che sono transitorie.

Ma quali elementi gli fanno pensare che il CS possa recuperare lo svantaggio che gli attribuiscono i sondaggi (peraltro sempre largamente imprecisi in Italia)?

Mi sono dedicato in questi giorni ad una analisi approfondita dei risultati elettorali delle ultime tornate, 2006 e 2001, ed effettivamente ci sono diversi elementi che confermano le possibilità del CS.

Risparmio per ora le tabelle e i confronti e mi limito ad alcune semplici considerazioni.

1. Alle elezioni politiche il bacino potenziale di elettori di CS e di CD, da quando esiste il sistema bipolare (1994), si equivale. Fluttuazioni anche consistenti ci sono, ma solo nelle altre elezioni e primariamente da/verso l'astensione.

2. Nel 2006 si è verificata una inversione nel voto dei giovani under 25. Nelle elezioni precedenti erano invece in maggioranza orientati a destra. L'entità dello spostamento è opinabile (vedi punto successivo), il semplice calcolo matematico da' comunque un vantaggio del CS pari all'11,4% tra gli elettori tra i 18 e i 24 anni. Una base significativa considerando che ora si aggiungono altre due classi di età.

3. Il risultato del CD al Senato nel 2006 è stato eccezionale. Nel senso preciso della parola, è stata una eccezione, dovuta a una serie di combinazioni, ad errori o ai famosi e presunti brogli.

Confrontando i dati, e considerando che in maggior parte (ovviamente) gli elettori votano lo stesso schieramento alla Camera e al Senato, l'enorme divario di voti (2,5 milioni tra 2001 e 2006, 450 mila nel 2006) dei due schieramenti tra le due camere è arduo da spiegare con qualsiasi ipotesi. Qualunque sia la spiegazione, in quanto eccezione è, per definizione, difficilmente replicabile.

In sintesi si comprende il nervosismo di Berlusconi e il nostro Uòlter non è poi così folle ad insistere sull'autonomia del PD e sulle modifiche alla legge.

Riguardo al tormentone "andiamo da soli", che tante polemiche solleva (in particolare tra quelli che hanno utilizzato ognuno dei 600 giorni del governo dell'Unione per polemizzare su tutto in nome della visibilità) è chiaro che si tratta di una strategia.

L'obiettivo è raccogliere il consenso dei (molti) che chiedono in modo pressante una semplificazione del sistema. E che considererebbero negativamente, punendola con il non voto, una semplice riproposizione dell'alleanza del 2006.
La riproposizione dell'intento ha lo scopo trasparente di spingere a un compattamento, eventualmente anche verso il PD, gli altri componenti dell'Unione.

Al momento della presentazione delle liste, naturalmente, se rimarrà in vigore il porcellum, si dovrà presentare forzatamente una coalizione (a quel punto molto diversa dalla precedente).

Altrimenti la possibilità di vittoria sarebbe pari esattamente a zero e di conseguenza anche l'interesse degli elettori sarebbe ridotto in proporzione. E le arzigogolate considerazioni sull'obiettivo di un pareggio al Senato (vedi alcune analisi recenti di Repubblica, sorprendentemente simili a quelle, ovviamente capziose, di Panorama) difficilmente troverebbero un riscontro nella realtà.

Anche le considerazioni che leggo da qualche parte ("perdere oggi per vincere domani", Ilvo Diamanti su Repubblica di oggi) sono ovviamente prive di senso. Se Veltroni perdesse nettamente con un PD anche in crescita, in un'area del CS vicina al 50%, non sarebbe lui a concorrere per la vittoria 5 anni dopo.

In sintesi, gli elettori del CS non devono sentirsi soli e abbandonati o in diminuzione, sono sempre gli stessi, basta che si ritrovino insieme il prossimo aprile, o quando sarà.

Per essere operativi e propositivi, bisogna impegnarsi.
Allego quindi il regolamento per l'avvio dei circoli PD e la lettera con l'organizzazione per Roma Centro.

3 commenti:

  1. E come mai ti arriva la lettera di Lobefaro? SEI NEL PRIMO MUNICIPIO PURE TU (ma che bello!!! Allora scrivimi! Chi sei? Ti conosco? elisabettabarrella@tiscali.it)

    Ciao ciao ciao.

    P.S. condivido tutto il post, mi pare ovvio.

    Eli

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  2. Yess, pur essendo di origine un cispadano, abito da più di vent'anni al rione Monti, quindi, domani a Via Panisperna. Ciao ciao.

    Alberto

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  3. ...per una manciata di giorni Michele non puo' votare :D(( ... se si vota a metà aprile)

    CC

    io non sono disperata per niente ...secondo me la peggiore delle ipotesi potrebbe essere Camera a noi e Senato a loro .... ma non pessima

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