giovedì 7 febbraio 2008

Dialogo immaginario sul protocollo welfare

Dipendente: Buongiorno, ho chiesto un appuntamento per sapere notizie sul mio contratto. Scade tra 15 giorni e non ho saputo ancora niente. Il mio dirigente mi ha detto che aspetta indicazioni. A questa data altre volte avevo già avuto assicurazioni sul rinnovo.
Capo del personale. Eh, le altre volte non c'era il protocollo welfare. Ora è operativo, pubblicato sulla gazzetta ufficiale, e dobbiamo tenerne conto.
Dipendente: Ma non era stato introdotto per tutelare il lavoro flessibile?
Capo del personale. Vede, il suo problema è che lei, sommando i vari periodi che ha lavorato con noi, supera i 36 mesi complessivi.
Dipendente: Questa dovrebbe essere una conferma che lavoro bene.
Capo del personale. Ma la legge non si occupa di questo, dice solo che per farle un nuovo contratto dobbiamo o assumerla in una mansione non equivalente, ma lei ci serve per quello che sa fare e che conosciamo, oppure che ci rechiamo presso la direzione provinciale del lavoro, alla presenza di un rappresentante sindacale scelto da lei, per concordare un nuovo contratto a termine.
Legga lei stesso:
"... un ulteriore successivo contratto a termine fra gli stessi soggetti può essere stipulato per una sola volta, a condizione che la stipula avvenga presso la direzione provinciale del lavoro competente per territorio e con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato."
Dipendente: E non possiamo fare così?
Capo del personale. Per ora no. Tanto per cominciare, che durata dovrebbe avere questo nuovo contratto?
Dipendente. Il massimo possibile.
Capo del personale. Le pare semplice, nella prima formulazione della legge erano altri 36 mesi, poi la cosiddetta sinistra radicale ha protestato e minacciato di far cadere il governo, nonostante l'esito favorevole del referendum tra i lavoratori, non so se ricorda, e ha introdotto un limite di 8 mesi
Dipendente. 8 mesi?
Capo del personale. Sì, ma poi anche questo limite è sparito nell'ultima formulazione, votata con la fiducia il 21 dicembre, e la legge non specifica più nulla, vede?
"Le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale stabiliscono con avvisi comuni la durata del predetto ulteriore contratto."
Dipendente. E non l'hanno ancora fatto?
Capo del personale. No, ma anche se l'avessero fatto non potremmo procedere lo stesso.
Dipendente. E perché?
Capo del personale. Perché la direzione provinciale del lavoro non è pronta. Aspetta le circolari esplicative per organizzarsi, poi dicono, a quanto ne so, che non hanno sufficiente personale preparato per questo nuovo compito.
Dipendente. Ma non è possibile!
Capo del personale. Abbiamo chiesto subito, quelli di Roma ci hanno risposto informalmente così
Dipendente. Ma è così in tutta Italia?
Capo del personale. Non lo so, un amico mi ha detto che al Nord si stanno già attrezzando, ma non ho conferme.
Dipendente: E quindi?
Capo del personale. L'unica alternativa è aspettare, speriamo che i nodi vengano chiariti presto. Certo il fatto che il governo sia caduto e si vada a elezioni anticipate non aiuta. C'erano parecchi decreti attuativi e circolari necessarie per completare la legge.
Dipendente. Ma io non posso stare senza lavorare per un periodo così lungo. La solita interruzione di 20 giorni non era un problema, la coprivo con la liquidazione del periodo precedente ... ma scusi, qui proprio sopra al comma che ha letto lei, vedo scritto:
"All’articolo 1 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, è premesso il seguente comma:
«Il contratto di lavoro subordinato è stipulato di regola a tempo indeterminato».

Capo del personale. Un bellissimo concetto, recepisce le direttive della comunità europea.
Dipendente. E allora non potete assumermi a tempo indeterminato? Ormai mi conoscete, e poi se questo è lo spirito della legge ...
Capo del personale. Ma mi stupisce che lei non sappia com'è la nostra situazione, con la concorrenza imprevista che ci fanno i coreani e le voci ormai sempre più attendibili di una acquisizione da parte dei francesi, come fa il consiglio di amministrazione a prendere decisioni così a lungo termine? Già un anno è un orizzonte temporale lungo ...
Dipendente. Ma, l'Europa ...
Capo del personale. Già, l'ho detto, belle parole
Dipendente. Ma ho dimostrato di essere indispendabile, avete bisogno di me, mi avete richiamato
Capo del personale. Sa cosa diceva l'avvocato Agnelli? In azienda tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Lei poi ha una qualifica abbastanza alta, non la prenda come una affermazione troppo diretta, ma possiamo facilmente sostituirla con una persona più giovane, a minore costo per noi
Dipendente. Comincio a preoccuparmi veramente
Capo del personale. Ma non si preoccupi, la nostra società non lascia mai nessuno a piedi, soprattutto se ha lavorato bene e con attaccamento agli obiettivi generali. C'è sempre la alternativa di un contratto di collaborazione
Dipendente. Un co.co.co, alla mia età?
Capo del personale. Co.co.pro, elaboriamo un progetto e vedrà che il compenso sarà interessante
Dipendente. Ma senza ferie pagate, contributi minimi, senza assicurazione medica, senza tredicesima ... e dovrò pagarci le tasse l'anno prossimo, il mio reddito effettivo diminuirà inevitabilmente ... a parte l'immagine con i colleghi
Capo del personale. Se lei invece preferisce aspettare ...
Dipendente. Vorrei, ma non posso, insomma, ci devo pensare
Capo del personale. Decida però in fretta, consideri però che anche per le collaborazioni ci sono rischi, la scelta preferita del nostro servizio legale, per evitare problemi, sarebbe la consulenza a partita IVA, ma per lei faremmo una eccezione, in considerazione di tutta la sua storia, così almeno metterà da parte un po' di contributi
Dipendente. Ma il protocollo welfare non nasceva per eliminare il precariato? Così io faccio un passo indietro.
Capo del personale (non riesce a nascondere un accenno di sorriso). Non lo dica a me, non l'ho certo chiesto io di cambiare la legge.
Dipendente. Non doveva facilitare il passaggio a tempo indeterminato?
Capo del personale. Forse nel pubblico, da noi la situazione la conosce, c'è crisi. Ma a quanto so anche nel pubblico non la stanno applicando in questo senso la legge, per gli stessi problemi. Ora se non le dispiace ho una riunione, ci pensi e mi dia una risposta, ma entro due giorni.
Dipendente. Un momento, ma dopo che saranno chiariti quei punti, la durata, la direzione del lavoro, o come si chiama, si è organizzata, potrò avere un altro contratto?
Capo del personale. Certamente, proprio per questo il contratto di collaborazione pensiamo di farglielo limitato a tre mesi. Tenga conto però che il successivo contratto potrà essere soltanto uno, senza ulteriori rinnovi.
Dipendente. Non capisco il senso di questa osservazione
Capo del personale.Il senso è che alla fine si troverà ad un bivio tra restare con noi a collaborazione o consulenza, o tentare altre strade e altre società per il tempo indeterminato. O sperare che risolviamo i nostri problemi e ritorniamo alla situazione prima della crisi.
Dipendente. Ma non dovreste essere voi a trovarvi davanti a un bivio nella scelta del rapporto di lavoro?
Capo del personale. Noi no, non esiste mica l'assunzione obbligatoria.


Note:
- Il dialogo è ovviamente totalmente immaginario
- La situazione attuale (si spera transitoria) è però purtroppo veritiera
- L'ispirazione della legge è meritoria
- La realtà è più complicata
- La prima formulazione 36+36 mesi era applicabile
- Le leggi è meglio farle complete e applicabili, ascoltando chi conosce la materia (i sindacati)
- Il vero problema italiano è la disequità casuale
- Se l'ipotetico lavoratore a tempo fosse un esecutivo il capo del personale gli avrebbe proposto un lavoro interinale (e potrebbe anche essere meglio)
- La situazione di crisi non è un esempio a caso, non si conosce a memoria d'uomo una società che, per il capo del personale, non sia in situazione di crisi o di difficoltà (se dice che tutto va a gonfie vele la persona seduta dall'altra parte gli chiede subito un aumento). E' come quando chiedi a un commerciante come vanno gli affari. Mai successo che non si lamenti di qualcosa.
- Per fortuna molte società private usano il tempo determinato come una sorta di periodo di prova prolungato, poi il passaggio a tempo indeterminato per chi è ritenuto adeguato per entrare nel nucleo della società è possibile, e avviene. (Ma in base a strette considerazioni di convenienza economica non è affatto scontato.)
- Le opinioni del fittizio capo del personale non sono le mie opinioni


Per un approfondimento, allego qualcosa che non si trova in rete: la legge sul lavoro a tempo determinato (368/2001) emendata dal protocollo welfare (247/2007). 


3 commenti:

  1. Tu non hai l'idea quanto mi dispiace, in specifico nei tuoi riguardi, ma qmc, quello che sento da ogni bocca ultimamante, quando avrò io l'età di andare a lavorare forse ci sàrà una legge che nemmeno a parlare.... si potrà altro che lavoro..Ma tu sicuramente troverài una soluzione te lo auguro con tutto il cuore. emerenz

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  2. Il commento è: sei bravo.

    Ma tutte queste cose tu le racconti alle compagne e ai compagni nelle sezioni (ops: circoli)? BISOGNA CHE COMINCI A FARE UN PO' DI POLITICA PARTECIPATA. Sì sì.

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  3. Caro anonimo/a:

    a fare qualcosa ci provo (vedi post precedente); se poi qualcuno ha voglia (e pazienza) di ascoltarmi non mi sono mai fatto pregare. Ciao. Alberti

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