domenica 16 marzo 2008

I finti candidati premier

Depositate le liste e sceso un po' del fumo disperso nello spazio della politica nei giorni successivi alla fine della legislatura, si può iniziare a fare alcune considerazioni. Iniziando dal sistema elettorale. Che, per chi non lo ricordasse, è ancora il porcellum, a dispetto di referendum, accordi per superarlo, il fatto oggettivo di essere una miracolosa sintesi del peggio del proporzionale con il peggio del maggioritario, nonché di essere ormai figlio di nessuno, il sistema italiano per eleggere il governo di tutti è questo.


Una delle caratteristiche del porcellum è la soglia per ottenere seggi. Che poi sono sei: 2%, 3%, 4%, 8%, 10%, 20%.

I partiti minori si dividono in due: quelli che hanno capito il sistema delle soglie e quelli che (volutamente) non lo hanno capito.

Nel primo gruppo ci sono la Sinistra Arcobaleno e l'UDC, con i loro (finti) candidati premier Bertinotti e Casini. La soglia per loro sarebbe il 10% alla Camera e il 20% al Senato (in ciascuna regione), se fossero una coalizione che presenta un candidato premier, come previsto dalla legge elettorale. Una soglia molto bassa per chi si candida a guidare un paese. Di solito serve il 50%, forse meno grazie ai sistemi maggioritari (il porcellum è il più maggioritario del mondo), ma comunque almeno al 10% bisogna arrivarci.

Invece i sondaggi davano entrambe le coalizioni sotto queste soglie e i loro leader, prudentemente, hanno dato credito ai suddetti sondaggi e hanno rinunciato a presentare una coalizione, ripiegando sul listone, che diventerà poi con ogni probabilità un partito omnibus.

In questo modo la soglia si abbassa al 4% alla Camera e all'8% al Senato (sempre separata per ciascuna regione). Decisamente più raggiungibile entrambi, almeno stando alla storia delle precedenti elezioni.

Sarebbe stato molto più comodo per loro, soprattutto per SA (ormai la sigla è entrata in uso): nessun finto nuovo movimento, 4 campagne elettorali separate, 4 sub-leader. Ma evidentemente in questo caso i loro leader credono nei sondaggi.

Comunque dopo le elezioni non avranno alcuna necessità di rimanere assieme. La riforma dei regolamenti parlamentari più volte richiesta da Uòlter è caduta in un imbarazzato silenzio e quindi nel nuovo parlamento RC, PdCI, Verdi e SD potranno formare i loro gruppetti parlamentari con i loro 4 + 4 presidenti e tutti saranno felici e contenti.

Quindi che senso ha votare per qualcuno che già nella stessa presentazione delle liste dichiara implicitamente che non corre per vincere? Un voto di presenza, per esserci. Si eleggono parlamentari allo scopo di mantenere nel parlamento una presenza di sinistra radicale (o verde nel senso, diciamo così, tradizionale, cioè contrario a tutto) o cattolica tradizionale. Aspirazione perfettamente legittima, basta solo saperlo.

Se il porcellum fosse una legge altamente imperfetta (sono tutte imperfette), ma almeno con una sua coerenza interna, non ci sarebbe altro da aggiungere, e i due partiti / coalizioni di cui parliamo non avrebbero alcuna possibilità di entrare in nessun governo futuro.

Ma, come tutti sanno, c'è il pasticcio del Senato e quindi esiste anche la possibilità che il partito che avrà la maggioranza relativa alla Camera, PD o PDL che sia (e almeno uno l'avrà, fosse anche per un voto, perché sulla differenza di voti soglia non c'è)  non l'abbia invece al Senato. In questo caso, peraltro improbabile, secondo me, partirebbe la girandola delle alleanze post-elettorali. Ma non sarebbero comunque Casini e Bertinotti i premier. Certo a Casini piacerebbe mettere come condizione a Berlusconi per creare un governo di CD di nominare lui presidente del consiglio. Sarebbe una bella vendetta per il bidone appena ricevuto. Ma non succederà. Se proprio ci fosse il pareggio, si andrebbe per forza al governo istituzionale (mah).

Ci sono poi gli altri finti candidati premier, quelli che probabilmente non saranno neanche deputati (o senatori), ma ne parlo un'altra volta.

Per ora chiudo con un dubbio e una domanda: perché in nome dei finti candidati premier non si possono fare i confronti elettorali a due? Anche in Francia l'anno scorso si presentavano altri sei (se non ricordo male) candidati, dal trozkista a Le Pen, ma la televisione francese non li ha considerati proprio e i francesi hanno potuto assistere ai confronti diretti tra la Royal e Sarkozy. Così come era successo in USA nel 2000 tra Bush e Gore, anche se si presentava Ralph Nader (che poi ha fatto perdere Gore con tutte le conseguenze che sappiamo).

Soltanto noi abbiamo questa ipocrisia della finta equità.

(Nella immagine un esempio della vaghezza dei sondaggi: i candidati alle primarie dei due partiti USA a dicembre 2007, in un sondaggio della CNN)
 

2 commenti:

  1. carissimo, ti ho "scoperto casualmente fra i link di Elisabetta (boLLe da orbi...!), non ti conosco (ancora) ma portiamo lo stesso nome ed il medesimo "comune sentire" su 'sta dannatissima campagna elettorale, perciò mi sono permesso di "saccheggiare" le tue argute analisi sui probabili esiti, nonchè sul famigerato "porcellum", per farne un post da me...! spero non me ne vorrai, credo di non aver travisato "quasi" nulla, ma se c'è qualcosa che non t'aggarda, o errori, dimmelo subito che corro a rettificarmi... Grazie comunque per gli spunti efficacissimi che mi/ci hai suggerito, e... buona campagna, ma soprattutto BUON VOTO per il "traballante" ma simpatico pd e per l'ardito Uòlter !!!

    lupoAlberto, www.sembrafacile.ilcannocchiale.it

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  2. No problem, Alberto, ho visto il tuo post ed è un altro modo di diffondere le riflessioni che facevo.

    Ciao

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