venerdì 28 marzo 2008

Rialzati, Alitalia!

Lo slogan per la campagna elettorale del 2008 del PdL secondo me l'ha ideato Berlusconi in persona. Non mi sembra possibile che un pubblicitario professionista possa aver pensato a una frase con così tante sfaccettature negative e ambigue.

L'idea sarebbe che l'Italia è stata messa in ginocchio dalla sinistra e adesso arriva lui che la fa rialzare.
Praticamente è lo stesso concetto e quasi lo stesso slogan di Prodi nel 2006 "... e l'Italia riparte". Solo che in quel caso l'italia era descritta come ferma, bisognava solo farla ripartire.


Qui invece l'Italia (e quindi gli italiani per proprietà transitiva) è immaginata in ginocchio, una posizione poco decorosa se riferita a un'altra persona, indice di proprie mancanze (Gianni Morandi: "In ginocchio da te") oppure mistica, riferita alla umile preghiera al Signore per chiedere grazia e pietà. Ma c'è di più. Essendo l'Italia (come molte altre nazioni) impersonificata con una donna, la parola "rialzati" non può non far pensare ai maschilisti ad una precedente posizione sdraiata, probabilmente non voluta (altrimenti l'invocazione salvifica non avrebbe senso).

In tutti i casi l'italiano che si identifica con il soggetto da salvare, si vede proiettato in una posizione di sottomissione ad una entità che si immagina potente. Sottomissione imposta o anche scelta (l'atto di pregare). Non mi addentro su tutte le altre situazioni da cui dovrebbe rialzarsi l'Italia, che possono venire in mente a noi maschilisti involontari, ma penso che ci siamo capiti.

Non parliamo poi del fatto che "alzarsi" contiene "alto" e come noto il capo del CD arriva con fatica e qualche aiuto a 1 metro e settanta. Particolare che i cinici romani non si sono lasciati sfuggire, e così sui manifesti del PdL nella capitale si può leggere, sotto "Rialzati, Italia!"  la risposta: "Coi tacchi, come te". E anche questa immagine dell'Italia che va in giro coi tacchi alti la archiviamo .

Una campagna che suscita immagini contrastanti, e non propriamente gradevoli, e quindi uno slogan guardato con sorriso e derisione dagli antipatizzanti, e sul quale i seguaci sorvolano con imbarazzo.

I seguaci di Berlusconi hanno dovuto però adottare per disciplina lo slogan del capo, e così un perplesso Alemanno (si capisce dalla foto) diceva "Rialzati, Roma!". Ma solo nei primi manifesti, dopo di che ha abbandonato con discrezione lo slogan imposto e si è ispirato a Barak Obama pure lui ed è passato a "Roma cambia" (poi ha deciso di far sapere cosa farebbe di concreto per Roma: uno stadio per la Roma ed uno per la Lazio).
Anche AN di Roma ha cercato di salvare lo slogan legandolo ad un'altra immagine: l'aereo in volo. Non so perchè abbiano scelto un biplano della I guerra mondiale, stile Francesco Baracca, ma più o meno siamo sempre all'immagine di Prodi 2006: l'Italia come un aereo (però. un biplano ...) che finalmente si alza in volo.

Insomma, campagna piuttosto scarsa, poco coinvolgente. Ma per fortuna è arrivata l'Alitalia. E qui il fiuto della faina si è rimesso in moto. Per motivi misteriosi l'elettorato di Forza Italia e ora della PdL è sensibile al salvataggio della compagnia di bandiera. La loro priorità di solito sono le tasse, quindi il salvataggio di una società pubblica, con prevedibili oneri pubblici (anche il prestito ponte che invocava Berlsuconi sarebbero stato coperto ovviamente con denari pubblici) dovrebbe essere una cosa da evitare come la peste. Invece pare che Berlusconi punti proprio al salvataggio di Alitalia con soldi pubblici (quelli dell'ENI)  e alla famosa cordata italiana, per risollevare la campagna elettorale moscia.
I soldi naturalmente (se poi si farà e se l'impegno non sparirà il 15 aprile) saranno di provenienza pubblica, quelli dell'ENI sotto forma di mancata distribuzione di utili agli azionisti (privati per il 60%) e al Tesoro, quelli di Benetton, Ligresti e altri imprenditori concessionari di servizi o fornitori della PA centrale o locale nelle presumibili forme indirette delle quali parlano i giornali oggi. Più qualche prestito pubblico, se il genio Tremonti riuscirà ad aggirare i vincoli europei (vedi post precedente).

L'Alitalia è in grado di assorbirne un bel po' di denaro, e infatti Berlusconi ha prontamente escluso dalla partita i suoi figli (gli avranno telefonato) ma gli elettori del PdL non si preoccupano di questo tipo di tasse, a quanto pare.


2 commenti:

  1. l'italia si deve rialzare ? ma rialzati tu, nanerottolo sghembo, dai tuoi sepolcri imbiancati !

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  2. mmm, sepolcri imbiancati?

    Metafora per: "Una forma di ipocrisia. Spesso usata per descrivere l'informazione distorta presentata in molte religioni fondamentali tradizionali"

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