domenica 4 maggio 2008

La Sagra del Cinema

I romani (almeno quelli che si sono degnati di andare a votare) hanno eletto a maggioranza Alemanno per fare due cose, anzi per far sparire due "fenomeni" tipici della capitale: gli zingari e le buche. Mio fratello dice che la mia analisi è troppo semplicistica, ma temo che in buona parte sia andata così. "Non ci è mai riuscito nessuno, vediamo un po' cosa riesce a fare questo che parla tanto di cambiamento". 

 L'uomo è rimasto sorpreso e spiazzato dall'imprevisto successo (due anni prima il centro sinistra dominava Roma con oltre il 60% dei voti ...) e ha incominciato a improvvisare idee bizzarre e disastrose (se per avventura e/o disgrazia fossero realizzate) come la distruzione del museo dell'Ara Pacis (perché "teca"?), il raddoppio del GRA, un secondo stadio olimpico per la Lazio, le pistole ai vigili e alle vigilesse romane, la modifica del tracciato della Metro C in costruzione, lo spostamento della notte bianca in bassa stagione (quando piove?) e l'abolizione della Festa del Cinema. Dimenticandosi di zingari e buche, forse perché si sta accorgendo che sono un obiettivo difficile anche per lui.

Di ognuna di queste bizzarre idee si potrebbero commentare la fattibilità prossima allo zero, i tempi prossimi o eccedenti il suo mandato, la competenza non esclusiva del Comune, i costi in genere eccedenti il bilancio del Comune (o anche della Regione) e le conseguenze nefaste nel caso malaugurato che la destra romana insista negli insani propositi. Ma spero proprio che non sia necessario e che si spegneranno da sole.

Quella che mi ha divertito di più (prendiamola con filosofia) è però la grande idea della Sagra del Cinema. Pensavo ingenuamente che Alemanno e gentile signora fossero intrigati all'idea di essere loro negli anni prossimi a ricevere i divi e i registi internazionali all'auditorium, a partecipare alle premiazioni e così via

Ma invece non pare sia così. Forse si sentono inadeguati. Forse hanno qualche timore. E se qualche personaggio dello spettacolo si rifiuta di stringergli la mano perché è un ex/post/neo/fascista? Tipo Sean Penn o George Clooney o Susan Sarandon?

Meglio trasformare un evento già di successo in un'altra cosa. Grande idea: una rassegna del cinema italiano, solo cinema italiano (e il cinema padano?). Qualcuno dovrebbe però dire al nuovo sindaco e ai suoi amici che i film italiani "da festival" prodotti in un anno saranno 15 o 16, e che la costituenda sagra del cinema durerebbe al massimo una mezza giornata.

La perfezione poi si raggiunge con la scelta del nuovo ipotetico direttore, il regista Pasquale Squitieri.

Regista, tutti lo chiamano così, allora dovrebbe aver girato qualche film. Però nessuno si ricorda di film diretti da lui. E' un po' come quelli che li chiamano sempre "presidente", di che cosa, si è perso nel gorgo del tempo. Va bè, qualcosa ha fatto, aiutandosi con IMDB, oltre al film sulla amante del Duce, Claretta Petacci (non propriamente un elogio della famiglia) che mi ricordavo, e che risale a una ventina di anni fa, trovo i film del cowboy Django a inizio carriera e film d'azione sulla mafia e la camorra, che in generale mettevano d'accordo pubblico e critica (nel senso che non piacevano a nessuno dei due). Però da qualche anno ha un atout inaspettato, è l'unico regista dichiaratamente fascista (pardon, di destra), una specie di Marco Masini del cinema. Il tipo di uomo di destra peraltro più dispettoso e vendicativo, perché è un convertito, nei suoi anni giovanili infatti era comunista e lavorava come giornalista a Paese Sera, il noto quotidiano di sinistra, ora scomparso, della capitale.

Insomma, anche i 4 o 5 titoli che, per calendario, potrebbero essere selezionati per la nuova Sagra del Cinema non sarebbero concessi dagli altri registi al suddetto Squitieri (detestato nell'ambiente) e comunque non sarebbero selezionati da lui. Praticamente dovrebbe accollarsi anche l'onere di girare tutti i film da presentare all'evento. Poi darebbe il premio alla carriera alla Cardinale, poi ... ma finiamola qui, ci siamo capiti.

Ripeto, Alemanno si concentri sugli zingari e sulle buche delle strade. Sta lì per quello.

2 commenti:

  1. E una bella asfaltatina a Villa Borghese non gliela daresti?

    cc

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  2. Mah, guarda, se c'è una cosa che non si può imputare alla destra romana è la insensibilità per l'ambiente. Tra campi Hobbit, Tolkien, Signore degli anelli e Fare verde sono piuttosto sul lato "bei tempi andati" piuttosto che sul lato "un albero di trenta piani".

    CC

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