sabato 7 giugno 2008

Il malloppo immigrazione

pane-e-cioccolataRiepilogando, ho affermato nelle puntate precedenti che la il problema della sicurezza è in realtà uno schermo per non parlare della vera minaccia, che è la immigrazione; che questa minaccia è percepita non solo da leghisti espliciti  e consapevoli, ma anche, in modo inconscio, da un'area più vasta che include, come abbiamo scoperto il 14 aprile, una parte tradizionalmente di sinistra, anche "radicale".
La domanda per la sinistra (o i democratici, nel nuovo e chissà se definitivo schema italiano) che rimane senza risposta è: come raccogliere un consenso maggioritario, in questo scenario?

Semplificando al massimo, sul tappeto sembrano esserci solo due opzioni: competere con la destra sulla efficacia delle azioni per limitare il fenomeno. Oppure proporre una politica di accoglienza e integrazione, orientata a un modello di società multi etnica.

"Siamo più bravi noi"
Nella prima opzione la sinistra si avventura su un terreno non proprio, un po' come un giocatore di basket che cerca di giocare a calcio, o viceversa. Non parlo neanche di etica, ma solo di credibilità. E' possibile, forse quasi facile, individuare sistemi più efficaci per rendere l'immigrazione sostenibile rispetto a quelli proposti e attuati dalla destra (in tutto il mondo).
L'inasprimento delle pene, cavallo di battagli di tutte le destre (sin dai tempi di Manzoni) è il classico placebo. Quasi patetico in Italia. Se il reato che ho subito di più negli ultimi anni (furto di autoradio) fosse stato punito con il triplo di anni di galera ne sarei stato forse soddisfatto, sulle prime. Ma non ho mai mancato di notare, tutte le 4 o 5 volte che mi è successo, che la locale stazione di polizia non avrebbe avviato proprio nessuna indagine per individuare gli ignoti ladri che, per ottenere un valore di 50 € (se va bene) mi hanno procurato un danno di 500. L'entità della pena ha in questo tipo di reati "diffusi" una importanza pari a zero, sia come dissuasione sia come rivalsa.

Si possono senz'altro individuare sistemi più efficaci per regolare la immigrazione. O per diminuire i "piccoli reati" che creano insicurezza. Quando si propongono queste strade però qualcuno nota subito che la sinistra fa in questo modo il mestiere della destra. Non è credibile. L'elettore sceglie l'originale e non la copia (questa è di Travaglio).

Ma temo che il problema sia ancora più profondo. Ciò che gli elettori fuggiti verso i territori della Lega cercano non è una maggiore efficienza nel regolare il fenomeno. E' eliminare il fenomeno. Si sottolinea spesso il paradosso che gli italiani, soprattutto nel Nord, vorrebbero che gli immigrati ci fossero durante il giorno, pronti e disponibili per lavorare al minimo sindacale (o in nero) come colf, badanti, muratori e così via, ma poi sparissero a fine giornata, la notte, nei fine settimana. Ebbene sì, vogliono proprio questo. Se qualcuno ricorda il classico film di Franco Brusati "Pane e cioccolata", con Nino Manfredi, in Svizzera funzionava proprio così, con la scusa di dare anche una abitazione agli immigrati, che erano peraltro tutti uomini, venivano creati vere e proprie città provvisorie di prefabbricati, all'interno delle quali, quando smettevano di lavorare, gli immigrati sparivano letteralmente. Solo che gli immigrati di quell'epoca eravamo noi italiani. E che anche in Svizzera nella stessa epoca è venuto alla ribalta un partito xenofobo, che ce l'aveva con noi e con i turchi.

persepolis-2L'eccesso di zelo In questo contesto predicare l'accoglienza e la superiorità della società multi etnica sembra ingenuo e velleitario, tendente ai confini del patetico. I suddetti elettori della Lega vecchi e nuovi hanno pronta la spiegazione, che tirano fuori da anni in automatico: "la sinistra vuol far arrivare in Italia gli immigrati in massa per poi dar loro il diritto di voto e prendere il potere" (ai danni, è ovvio, degli italiani puri). La società multi etnica è complessa e non sempre gradevole (vedi "Scopri il leghista che è in te") e sarebbe gradito che chi la predica la praticasse anche, e non vivesse invece in comprensori di ville o appartamenti ben sorvegliati o in quartieri di lusso.

Un altro percorsoRimane solo un altro percorso. E' un percorso stretto, ma è ineludibile per la sinistra, se vuole mantenere una vocazione maggioritaria.. E' un compito gravoso, ma qualcuno deve pur farlo. E' un compito educativo, quindi il più difficile, un compito di crescita della maturità del paese.

Non parlo quindi di menù multi etnico o di presepi affiancati al Ramadan o di annullamento delle festività natalizie o altre casi analoghi di eccesso di zelo, parlo proprio di tentare di far ragionare gli italiani, di farli uscire dalle illusioni inattuabili e dall'inseguimento di soluzioni impossibili, fumo negli occhi per distoglierli dai veri obiettivi.

Non si convinceranno tutti, forse non si convinceranno neanche molti. I motivi dell'avversione per lo straniero del Sud del mondo sono profondi, sono innestati nella nostra storia più ancestrale, ho intenzione di approfondirli in un altro post, prendendo spunto proprio dal racconto di Ballard che citavo. Non molti, ma magari saranno sufficienti alla sinistra per riprendere in mano un paese che sembra scivolare in modo inarrestabile verso la chiusura (e il conseguente declino).

In fondo non ci vuole poi molto per individuare argomenti efficaci, ispirati a un sano pragmatismo:
  • L'inefficacia: il reato di immigrazione clandestina come deterrente fa ridere, non ci crede neanche lo stesso Berlusconi, lo sa (e lo dice pure) che è puro fumo negli occhi;
  • L'utilità degli immigrati: compensano i contributi dei figli che abbiamo smesso o quasi di fare, sono l'unico sistema che abbiamo a medio termine per rimettere in equilibrio le generazioni;
  • Il PIL: è proporzionale agli occupati, gli immigrati producono la ricchezza e lo sviluppo che tanto cerchiamo, da noi come negli altri paesi;
  • la_ragazza_con_la_pistola_2L'integrazione: perché no? Perché tutto questo rispetto ipocrita per abitudini analoghe a quelle che stigmatizzavamo negli italiani (qualcuno ricorda il delitto d'onore di siciliana memoria, qualcuno ricorda film come Divorzio all'italiana, o Sedotta e abbandonata, o La ragazza con la pistola)? Nessun timore reverenziale a richiedere una integrazione nei costumi europei, lingua compresa, a chi vuole partecipare alla vita attiva del nostro paese; riconosciamolo, il più efficace modello di integrazione è quello degli Stati Uniti, ed è un modello impositivo (o basato sulla separazione)
  • La distribuzione: gli italiani sono sempre gli ultimi in programmazione; ma è tanto difficile mettere in atto (o proporre) politiche per una distribuzione territoriali più uniforme?
  • Gli asili nido: ma il problema è che gli immigrati guadagnano meno di noi, e sono quindi primi in graduatoria, o che non siamo capaci neanche di programmare quello che è facilmente prevedibile? (esiste la scienza demografica, ed è una scienza esatta). In Finlandia non esiste un problema di graduatoria negli asili nido tra finlandesi e immigrati, perché non c'è la graduatoria. I posti sono proporzionali alla richiesta. Come da noi a scuola. E mi pare ovvio che il reddito degli immigrati sia inferiore al nostro, e che le mamme filippine o moldave non possano permettersi gli asili nido privati. Se no come faremmo a permetterci i loro servizi?
  • divorzio_all_italiana_1Le case popolari: coma sopra, dove vorremmo che abitassero gli immigrati che ci fanno i lavori per casa, se li paghiamo 7 euro all'ora?
  • I flussi: non diciamo sempre che bisogna curare la causa e non l'effetto? che il problema va affrontato all'origine? E questo è il meccanismo dei flussi: sono gli altri paesi ad avere l'onere di controllare le uscite, non noi a bloccare le entrate. Certo, ricordandosi anche di fare qualche controllo  e repressione ogni tanto,  invece di praticare l'inerzia in attesa di fantomatiche leggi speciali.
  • La sicurezza costa: tutti ossessionati delle tasse, ma chi le paga le nuove carceri? E i CPT di 18 mesi? Dovremo dargli da mangiare o no? Conviene mandarli a lavorare allora, così il mantenimento se lo pagano loro. E il pattugliamento delle coste, l'aumento delle forze di polizia? Altro che i costi della politica e gli stipendi dei parlamentari; il sistema dei flussi costa molto meno.
  • E funziona meglio: vedete l'esempio americano; migliaia di chilometri di filo spinato con il Messico, pattuglie notturne, tutta l'efficienza USA che conosciamo, e tra un po' la California torna ispanica come ai tempi dei gesuiti primi colonizzatori. Gli immigrati tanto passano lo stesso.
  • Ricordare i veri problemi che rendono per noi ancora più difficile la convivenza con i flussi migratori: un mercato del lavoro da rimettere in equilibrio, un mercato della casa da sbloccare, dove sia possibile anche cambiare quartiere o città.
  • La comunicazione. Senza strumenti di comunicazione, quindi senza televisione, non si arriva a questi elettori, la sinistra ne dovrebbe essere consapevole e non tentare di ignorare questo handicap o di sognare su Internet.
Li ho buttati giù solo per titoli, meriterebbero un articolo ciascuno, e se ne potrebbero individuare molti altri. Ma ci siamo capiti. Non eludere i problemi, non sognare, calarsi nella vita reale delle persone.
Ragionare,  ragionare, ragionare, e far ragionare, non esiste altra strada per uscire dall'angolo in cui la sinistra è stata messa (in tutta Europa) da questi fenomeni migratori dei quali ben conosciamo l'origine strutturale, e inevitabile.

Lasciare il tema immigrazione in appalto alla destra sperando che venga pian piano digerito, e occuparsi delle proprie specializzazioni può essere un'altra alternativa ancora, e forse è quella pià seguita dalla sinistra europea e italiana. Ma temo che non porti molto lontano, è un malloppo di difficile digestione nella nostra Europa circondata.

Precedenti articoli: Scopri il leghista che  in te, Roma trema!, La parola zingaro, Gli immigrati sono tra noi
 

20 commenti:

  1. Trovo tutto condivisibile e ragionevole, però... Però l'esperienza ci insegna che queste belle "soluzioni a monte", in cui la sinistra è maestra, non partoriscono più nemmeno topolini. Intanto la delinquenza d'importazione (spicciola o organizzata) prospera e i nostri quartieri pullulano di prostitute o spacciatori stranieri che rendono invivibile la vita dei residenti. Che fare? Un momento repressivo a me sembra ineludibile. Vedi, Alberto, c'è una connotazione di questo Paese che molti italiani non tollerano più: l'Italia come Paese del bengodi per furbi e mascalzoni di ogni risma, dai Ricucci agli spacciatori senegalesi. Una risposta concreta la sinistra la deve dare e non può essere solo una risposta che rimanda a progetti d'integrazione d'ampio respiro i cui risultati, sempre ammesso che si riesca a farli decollare, si vedrebbero, ben che vada, solo dopo diversi anni. Si copia la dx a fare la faccia feroce? Non ci vedo nulla di scandaloso, quando si tratta delle esigenze dei cittadini.

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  2. Anonimo:

    e' chiaro che i controlli devono essere fatti, e devono essere rigorosi, sono la premessa indispensabile perchè il sistema dei flussi funzioni.

    Sul fatto che molti italiani non tollerino più un paese con pochi controlli ho forti dubbi. Penso piuttosto che in maggioranza vogliano più controlli sugli altri e meno su loro stessi. E chi è più "altro" di un immigrato?

    E poi, perchè mai bisogna essere "feroci"? Ma in che mondo viviamo? E basta. Un tale ha parlato di fratellanza tra gli uomini 2000 e più anni fa. Qualcun altro ha firmato alla fine della II guerra mondiale la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

    E poi l'integrazione. Temo che non hai proprio capito cosa intendo.

    Comunque l'importante è discuterne e confrontare le opinioni.

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  3. Coi delinquenti non ci puoi andare con le rose in mano. Mi pare evidente che l'espressione "faccia feroce" sia riferita a chi delinque, non all'immigrato in quanto tale. Concordo che la cialtronaggine italica invoca i controlli sempre sugli altri, ma è sotto gli occhi di tutti una situazione in cui una cattiva gestione dei flussi migratori ha riversato su di noi una cattiva immigrazione. E' una situazione a cui va data una risposta, di fermezza e accoglienza insieme. Ma se cominciamo a urlare al razzismo al primo campo nomadi abusivo smantellato, ricadiamo inevitabilmente in quell'inazione tutta italiana che non fa altro che far incancrenire i problemi ed esasperare gli animi.

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  4. Anonimo: e dov'è che ho scritto che coi delinquenti (extracomunitari, è ovvio) bisogna andare "con la rosa in mano"? Ancora con questo vecchio modo di polemizzare utilizzando quello che gli altri NON hanno detto?

    Io parlavo di immigrazione, come fenomeno globale di non facile gestione anche per chi viene qui a lavorare, e tu lo riduci a un problema di ordine pubblico?

    Se tre milioni di extracomunitari venissero qui solo per spacciare droga o per prosdtituirsi le cose sarebbero pardossalmente pù semplici (a parte che sopravanzerebbero di numero le nostre forze di sicurezza ...).

    Proprio per essere chiaro lo ribadisco ancora: per me OGNI violazione delle regole deve essere repressa in modo EFFICACE, indipendentemente da chi l'ha commessa (vedi il mio vecchio posto "Tolleranza infinito").

    Registro anche la tua esplicita approvazione dello "smantellamento del campo nomadi" effettuato a furor di popolo a Napoli.

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  5. Mostrare la "faccia feroce" alla delinquenza , è dimostrato, serve solo a rendere la delinquenza piu' feroce.

    Mi sa che Bowling for Columbine non è servito a molto. Eppure lo hanno visto in tanti.

    CC

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  6. Allora andiamoci con le rose in mano,no? Sicuro che diventano più buoni. Ma per cortesia...

    Io lavoro nel settore della sicurezza, anche se non sono nè poliziotto nè magistrato. Cito solo l'ultimo episodio, avvenuto stamane: zingara,incinta (ovviamente), sorpresa a scassinare un appartamento. Dodici dicasi dodici pagine di precedenti. Piena di arnesi da scasso. Accusava il padrone di casa di averglieli infilati in borsa (sic), nonostante una decina di testimoni. Ovviamente, denunziata a piede libero. Come potete notare, ci andiamo già con le rose in mano contro la delinquenza e i risultati si vedono. Perchè è sicuro che adesso la zingara non scassinerà più nemmeno la cassetta delle offerte. Sicuro..

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  7. Per l'autore del post: guarda che sei tu quello che rigira le frittate. Sei tu quello che voleva equivocare sull'espressione "faccia feroce", facendo intendere che io mi stavo riferendo agli extracomunitari in genere. Io dopo ho solo precisato la portata delle mie parole.

    L'immigrazione ridotta a problema di ordine pubblico? Sì, da noi oggi l'immigrazione è diventata soprattutto un problema di ordine pubblico, per colpa della cattiva gestione delle nostre politiche migratorie.

    Smantellamento del campo nomadi di Napoli: non lo condivido, perchè non condivido la giustizia fai da te. Ma quando lo Stato latita, certe cose bisogna pure aspettarsele.

    Anche qui, però, hai volutamente attribuito alle mie parole un significato diverso da ciò che intendevo dire (furbacchione) Io, infatti, mi riferivo agli smantellamenti eseguiti dalla pubblica autorità ed ai piagnistei "buonisti" che puntualmente li accompagnano. Perchè solo in Italia dire cose di una ovvietà disarmante, come la constatazione che l'80 per cento dei rom è dedita a furti e accattonaggio , provoca la levata di scudi di tutta l'armata delle anime belle, di matrice cattolica o libertario-marxista. Guardate che la gente (italiani e non) è stufa e parecchio pure

    Libero ora di stravolgere a tuo piacimento quello che ho scritto.

    Tanto questo è l'ultimo post (in tutti i sensi)

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  8. Intendevo dire l'ultimo commento...

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  9. "Intendevo dire l'ultimo commento..."

    Allora ciao. Cosa vuoi che ti dica? I commenti servono per scambiarsi punti di vista e magari per chiarirsi reciprocamente le idee. Ma non sono obbligatori.

    Riguardo agli zingari ho cercato di dire quello che penso nel post "La parola zingaro". E non era certo quello che aveva capito l'anonimo.


    Ma parliamo d'altro (per modo di dire). Riguardo all'ossessione per l'immigrazione l'ultima che ho visto è sull'ultimo numero di Panorama. Un articolo sulla immigrazione che è in crescita tra le specie animali, con un aumento delle specie aliene che invadono quelle originarie. Immigrazione globale.

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  10. E dagli con l'ossessione per l'immigrazione. Abbiamo l'ossessione dell'immigrazione dei delinquenti, quella sì. L'immigrazione della gente perbene sarà sempre benvenuta. Personalmente, sogno una nazionale di calcio multicolore, guarda un pò. L'italiano non è razzista, non può esserlo: è il popolo più meticcio d'Europa. Non parliamo poi dei napoletani o dei romani, non esiste popolazione più indiferrente al colore della pelle o alla religione di capitolini e partenopei. Se attualmente c'è insofferenza anche lì, un motivo ci sarà .O no? O è tutta un'invenzione dei giornali e delle televisioni?

    Sulla questione dell'ultimo commento, pensavo che i miei commenti non fossero graditi. Se così non è, chiedo venia.


    Ma poi, scusa: siamo entrambi del PD e non mi pare che il PD avesse approntato un pacchetto sicurezza molto lontano da quello varato dalle destre (reato d'immigrazione a parte). E allora, perchè tutta questa caciara?

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  11. Non so. Io non so tante cose, i numeri le statistiche. Io so che nel mio vocabolario di elettrice del PD non ci sono le parole: tolleranza zero, faccia feroce. Io so che noi occidentali siamo dei ladri matricolati e non pentiti. Di risorse di potere di acqua di cibo a tutti gli ultimi del mondo. Viviamo alle spalle di tre quarti dell'umanita' senza vergognarci. Sprechiamo cibo acqua energia in allegria con nonchalance tanto prima o poi (meglio poi che prima) qualcuno paghera' per tutto questo ma non saremo certo noi. Viviamo in case comode, accendiamo il condizionatore a palla e magari apriamo la finestra perche' comunque un po' d'aria naturale non fa male. Compriamo e buttiamo, non ci manca l'ultimo PC, l'ultimo cellulare e poi MA CHE STRANO, suscitiamo la rabbia e l'invidia dei pezzenti CHE OSANO venire a disturbarci i nostri sonni tranquilli. MA CHE MALEDUCATI. Lettura consigliata: I poveri non ci lasceranno dormire - No non è Stalin è un prete: Padre Zanotelli.

    CC

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  12. E siccome sfruttiamo le aree povere del pianeta (ma chi, noi? Noi o i grandi potentati economici che sfruttano pure noi?), dobbiamo accettare tranquillamente che le nostre strade, i nostri quartieri, la nostra vita di poveri cristi a 1000 euro al mese (eh sì, perchè la sicurezza oggi è un problema di straccioni, con telefonino e senza) vengano ulteriormente vulnerati da gente che, giustamente secondo questa assurda visione delle cose del mondo, non si trova certo in quelle condizioni per causa nostra, al di là di certe letture sociologistiche da tre palle un soldo. Ma che cavolo di ragionamento è, scusa? Ebbene sì,io sono per la "faccia feroce" con chi delinque, intesa l'espressione nei giusti termini.Sono per una sinistra "seria", una sinistra delle regole e del rispetto della civile convivenza, per tutti. Una sx dei doveri, non solo dei diritti. Una sinistra che integra, accoglie ma sa anche reprimere con la dovuta severità, quando ciò è necessario.Una sinistra europea, insomma, perchè solo in Italia sinistra significa atteggiamento mollaccione nei confronti dei fenomeni di malavita spicciola. All'estero, nel resto di quell'Europa a cui noi aspiriamo tanto ad assomigliare,non vedono mai grandi differenze in questo campo tra governi di dx e di sx. E poi una cosa, smettiamola con la favola del povero immigrato che viene qui e ruba o stupra perchè emarginato. La gran parte degli extracomunitari che commettono reati nel nostro Paese arrivano già nella Penisola con fedine lunghe un metro. Esperienza professionale, lasciati servire.

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  13. a parte che a me Padre Zanotelli tutto pare fuorche' un mollaccione (lo stesso dicasi di Madre Teresa) ti ricordo che al PDL troverai un ambiente ricco di comfort... e a parte tutto sai io credo nella democrazia, se questo tipo di analisi e di risposte troveranno maggioranza all'interno del PD (il che a tutt'oggi non mi pare affatto, basta farsi un giro nelle sezioni o nel sito PDObama on line) allora sara' mia cura cercarmi un'altra casa. Ma per ora non mi sembra che le tue opinioni siano maggioritarie all'interno dello schieramento cui sono iscritta. Cordiali saluti

    Carla Roscioli

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  14. Perchè non lo vai a dire a Veltroni, che sulla sicurezza ci ha imbastito una campagna elettorale e che era promotore di un pacchetto sicurezza non molto dissimile da quello della CDL?Perchè non lo vai a dire ai milioni di italiani di sx che non pensano allo stesso modo? Vi do un caldo consiglio: smettetela, perchè' così perderete (perderemo) da qui al 2050. Queste vs posizioni denotano una distanza abissale dai bisogni concreti delle persone, a cominciare proprio dagli immigrati perbene, i quali sono i primi a lamentarsi (perchè sono i primi ad esserne danneggiati) dell'eccessiva permeabilità italiana nei confronti dell'immigrazione indesiderata.

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  15. queste sue citazioni di milioni (magari gli elettori PD fossero tutti sti milioni ) e di cifre mi assomigliano, mi consenta, un po' troppo alle citazioni del principale esponente dello schieramento a me e alla mia pazienza avverso.... guardi che il Ministro Brunetta la controlla.... torni a lavorare e si informi meglio. Forse esiste si una distanza abissale ed è purtroppo quella tra la realta' e i suoi toni mi permetta un po' troppo risentiti per non destare sospetti.

    cc

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  16. Guardi che il sottoscritto oggi è in ferie. Ferie arretrate tra l'altro, perchè il sottoscritto lavora 9 ore al giorno, tutti i santi giorni, e va in ferie si e no 15 giorni all'anno. Le malattie non so cosa siano. Delusa? Come mi dispiace

    E mi dispiace pure di aver messo a dura prova la sua pazienza. Ma siccome voi della sinistra metafisica mettete a dura prova la nostra da secoli , la pariglia è resa. Si informi meglio poi sui milioni di elettori di sx che non la pensano come voi su certe questioni. Si faccia un giro, scenda in strada, tra le persone. Certo, se continuate a parlare solo tra voi metafisici, non ve ne potrete mai accorgere...

    Cordialissimi saluti

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  17. Non è un test molto ampio, ma sembra che la mia tesi che la parola "immigrazione" faccia scattare quasi automaticmente una discussione, anche vivace (diciamo) sulla delinquenza (che dilaga) sia confermata.

    Io in realtà non avevo scritto un post sulla delinquenza che dilaga, e sui nessi veri o presunti con la immigrazione che dilaga.

    Ma cercavo invece di riflettere su come l'area di sinistra in Europa può gestire questi sentimenti e paure che circolano nel nostro continente. Sforzandomi di dare alcune risposte. Non è un tema originale, è lo stesso affrontato oggi da Veltroni a Napoli. Un tema centrale, perchè con l'immigrazione e con la globalizzazione dobbiamo convinvere.

    Ringrazio comunque "Anonimo", nonostante le polemiche e l'anonimato, di avermi fatto notare un nesso inscindibile tra gestione della immigrazione e sicurezza, che davo per scontato ma che dovrò sviluppare senz'altro. In poche parole, una gestione equilibrata ha come prerequisito una gestione rigorosa di ogni devianza. Cosa semplice da predicare e reclamare quando si sta all'opposizione, molto meno quando si governa, almeno da noi.

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  18. ...una gestione equilibrata ha come prerequisito una gestione rigorosa di ogni devianza"

    Perfetto, Alberto. Hai colto in pieno il senso dei miei interventi e delle mie "polemiche".


    P.S. L'anonimato non è voluto.Quando apro lo spazio dei commenti, l'anonimato me lo dà di default il sistema :-)

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  19. siccome la sinistra metafisica come la chiama lei esiste (ammesso e non concesso che sia metafisica e non reale il che è tutto da dimostrare perche' anche io vivo in questo mondo tra gente piu' che comune e non su soap mountain) e del PD faccio parte a pieno titolo tanto quanto lei (ammesso che sia del PD) credo che il primo esercizio di tolleranza vada fatto in casa. Nutro anche io seri dubbi che le due anime del PD (socialdemocrazia e cattolicesimo democratico) possano dialogare ma le sfide mi son sempre piaciute. Certo io non mi illudo di essere maggioritaria, ma a questo sono abituata, non rassegnata. CC

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  20. Cara sig.ra Roscioli e CC (presumo siano la stessa persona) , in tutto questo battibecco vorrei cogliere una nota positiva: la pluralità delle idee all’interno del PD. Ci pensavo ieri sera, dopo aver postato l’ultimo commento “ad opponendum” . Nel caleidoscopio di idealità e storie personali messo in piedi da Veltroni e co., la sinistra metafisica-mi duole ammetterlo :-)-serve quanto quella pragmatica: l’una indica il cielo, l’altra la terra, un po’ come i sommi filosofi della Scuola di Atene di Raffaello. L’importante è trovare la reductio ad unum, ossia far sì che il dibattito sia fecondo e non si esaurisca in una sterile e paralizzante contrapposizione di opinioni, anticamera dell’inanità. Insomma, il confronto, anche aspro, dev’ essere un valore aggiunto, non un freno, e diventare operosa fucina di soluzioni concrete.


    P.S. Il sottoscritto, ad onta dei suoi sospetti, è sempre stato un convinto elettore della sinistra riformista. Un socialista pertiniano, come ama definirsi. Pur tuttavia, non avendo ancora portato le cellule cerebrali all’ammasso, egli non si è mai voluto privare del sottile piacere di sposare, sui singoli problemi, posizioni considerate di dx (es. sicurezza) oppure di sinistra estrema (es. politiche sociali e del lavoro).

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