sabato 14 giugno 2008

Sicurezza, privacy e pace del cervello

L'accesa discussione che si è sviluppata nei commenti sul precedente post, dedicato alla immigrazione e su come i partiti di sinistra moderata possono gestire il fenomeno, mi spinge ad approfondire il tema.
Anche perché ho inserito nei commenti una affermazione che, riletta, richiede forse un approfondimento:
"una gestione equilibrata del fenomeno immigrazione ha come prerequisito una gestione rigorosa di ogni devianza".

Mi riferivo alla serie di idee che avevo inserito nel post (vantaggi che porta l'immigrazione, necessità dell'integrazione degli immigrati, falsi problemi che mascherano quelli veri, regolazione mediante il sistema dei flussi, corretta comunicazione). Nel senso che una sinistra al potere per rendere credibile questa formula, ben più complessa di quella immediata (e totalmente velleitaria) della destra ("sbattete i clandestini a casa loro!") deve accompagnarla necessariamente con una applicazione rigorosa delle leggi che regolano i flussi e tutto il fenomeno.

Ma, un momento, questo rinnovato rigore di ispirazione teutonica deve essere applicato solo agli immigrati? Per dirla tutta, come facciamo noi, accaniti praticanti del parcheggio in doppia fila ("solo 2 minuti!"), dell'utilizzo dei marciapiedi come portacenere e cestino getta rifiuti e della moltiplicazione delle leggi per il solo piacere di aggirarle, predicare il rigore agli altri? Facile che gli stranieri, arrivati  in un nuovo paese, non ne assumano solo la lingua, ma anche le inveterate abitudini. E' evidente che sintonizzarsi sul rispetto delle regole (e degli altri) deve essere un obiettivo di tutta la società.

La conquista della credibilità
Quindi ci troviamo nel solito vortice d'ipocrisia, e ancora una volta si evidenzia che il vero problema nascosto è la paura di essere invasi da prolifici immigrati estranei alla nostra cultura. Quindi torniamo alle premesse del precedente post e alle sue conclusioni, che ovviamente non ripeto qui.

Sul lato del rispetto delle regole la sinistra (italiana) avrebbe più credibilità della destra liberista in senso nostrano ("facciamo un po' come ca##o ci pare", secondo lo slogan coniato efficacemente da Corrado Guzzanti per la CdL del 2001) ma siamo su un piano del tutto teorico, e fortemente inquinato dalla comunicazione (televisiva in primis).
Mi spiego con una serie di contraddizioni e paradossi:
  • quando la sinistra è al potere l'inasprimento delle regole per gli italiani viene presentato come costrizione (vedi legge 2007 sulla sicurezza nel lavoro;
  • quando la sinistra è al potere ogni reato "d'impatto" viene enfatizzato e presentato come prova che lo stato è imbelle e indifeso;
  • quando la destra è al potere lo stessi presunto incremento dei reati vengono presentati come prova che bisogna inasprire le pene e conferma della legittimità della destra suddetta ad occupare il potere
  • quando la sinistra si candida a governare dall'opposizione e propone una politica di doppio binario, quale quella sull'immigrazione che ho cercato di sintetizzare, la parte positiva viene negata dalla sfiducia nella capacità di applicare il binario del rigore
  • quando la sinistra è al potere deve applicare la massima attenzione al rispetto delle regole, in particolare quelle che riguardano il fenomeno immigrazione, proprio per smentire i pregiudizi di cui sopra e candidarsi ad efficace gestore del fenomeno; e deve comunicare efficacemente e costantemente i risultati.
Proprio su questo ultimo punto il breve governo dell'Unione ha mancato l'obiettivo. Non so se per azione poco incisiva o poco visibile del Ministero dell'interno o per carenza di comunicazione (questo senz'altro) o per i più volte rimarcati impedimenti provenienti dalla "sinistra radicale", ma di fatto è passato il messaggio "stato debole quando governa la sinistra".

Sicurezza e insicurezza
Ma veniamo infine al punto che tanto appassiona i media: la sicurezza e come incrementarla. Inasprimento delle pene e uso dell'esercito è il mix applicato dalla destra al potere in Italia. Misure del tutto inefficaci. Però dal forte contenuto simbolico. Quindi in grado di rassicurare gli elettori "impauriti". Essendo l'incremento della criminalità del tutto privo di un riscontro nella realtà e nelle statistiche (attenzione prima di sparare, ho detto l'incremento) il fatto che siano inefficaci non è così grave. Ma per garantire il successo basterà enfatizzare un po' di meno i reati sui media.

Dai tempi del Manzoni ...
Non è vero che sono inefficaci? L'inasprimento delle pene senza repressione è del tutto inutile. Lo sappiamo tutti. Un esempio, che riguarda gli immigrati, anzi i mitici "vù cumprà"? Le leggi severissime sulla protezione del diritto d'autore, quelle enfatizzate dalle orrende pubblicità ("la pirateria è un reato!") che ci infastidiscono inutilmente prima della visione di ogni film in sala o a casa. Pene non solo per i senegalesi che dispongono i DVD pirata agli angoli delle strade, ma anche per gli acquirenti. Solo che le prime sono applicate poco o nulla, e spesso i vigili di turno sono dissuasi dagli stessi italiani presenti, diventati all'improvviso tolleranti, e le seconde, a memoria d'uomo, non sono mai state applicate.

Per dirla tutta, anche l'incremento delle pene e degli adempimenti inserito nella nuova legge 123/2007 sulla sicurezza del lavoro rimangono ampiamente velleitari se non accompagnati dai controlli. E anche la precedente legge 626/94, se fosse stata applicata controllando e reprimendo i trasgressori in modo sistematico, poteva essere efficace.

Il soldato di quartiere.
L'uso dell'esercito? Alle forze di polizia mancavano proprio 2500 effettivi? Invece del poliziotto di quartiere del primo governo Berlusconi ora avremo il soldato di quartiere? Sarebbero 25 per ogni grande città e forse neanche basterebbero per girare a due a due per le strade, vestiti con la mimetica anziché col simpatico cappelletto dei poliziotti di quartiere di buona memoria. Misura simbolica. E che mi ricorda quella presa nei giorni drammatici del sequestro Moro, con i soldati impegnati ai posti di blocco. Equipaggiati con il fucile Garand di ordinanza, un'arma eccellente (risalente peraltro alla II guerra mondiale), ma adatta per un cecchino impegnato a colpire un nemico a 1 Km di distanza. Del tutto inadatta per uno scontro a distanza ravvicinata. Per fortuna ai posti di blocco suddetti non è mai incappato nessuno dei brigatisti che in quelle settimane giravano per Roma facendo la spola tra i loro covi nella massima tranquillità, come abbiamo saputo poi. Misura simbolica, per fare sapere che lo Stato esiste ancora. Oggi come allora. Oggi non spaventerà certo i criminali professionisti, al massimo potrà essere efficace (sempre come simbolo) per fiaccare preventivamente la resistenza di questo o quel sito campano destinato dalla sorte ad accogliere rifiuti e termovalorizzatori.

Volete più sicurezza? C'è un prezzo da pagare
Gli strumenti efficaci sono ben altri. Veramente efficaci, come sappiamo da numerosi esempi italiani e stranieri. Solo che richiedono una rinuncia più o meno ampia ad una quota della nostra privacy. E sono le telecamere a circuito chiuso, le intercettazioni telefoniche, le intercettazioni delle comunicazioni su Internet. Parlo diffusamente di questo paradosso sicurezza versus privacy nel mondo digitale in una pagina di un altro sito. Incluse alcune informazioni su come proteggere (in modo legale, ovviamente) le nostre comunicazioni.  A scanso di equivoci affermo subito che, per quanto mi riguarda, lo ritengo uno scambio equo.

Invece ...Ma qui con la destra al potere andiamo proprio nella direzione opposta, con il DDL sulle intercettazioni telefoniche, peraltro anche questo del tutto velleitario (ma la dimostrazione richiede un altro post).

In sintesi gli italiani "maggioritari" sembrano avere qualche problema a recuperare la propria pace col cervello, in piena contraddizione tra regole stringenti per gli altri e lasche per sé stessi e richieste di protezione per la propria sfera di relazioni che impediscono però di perseguire chi delinque.

Altri articoli su questo tema: Il malloppo immigrazione, Scopri il leghista che  in te, Roma trema!, La parola zingaro, Gli immigrati sono tra noi

5 commenti:

  1. Sostanzialmente condivido, con qualche precisazione:


    1-ottima l'osservazione sullo straniero indotto ad errare dai pessimi mores degli autoctoni (vedi pure il mio post sul Rompiscatole "Medice cura te ipsum");


    2-sull'incremento "percepito" e non reale della criminalità ci andrei cauto, però. Ci sono in Italia moltissimi reati che non fanno statistica, perchè non denunziati. Ci sono,poi, situazioni che sfuggono all’area del penalmente illecito ma che ugualmente ingenerano insicurezza nei cittadini;


    3-è notorio che la dx è brava a vendere bene il prodotto sicurezza, cosa che la sx non ha mai saputo fare. Ma il problema è anche culturale. Ti faccio un esempio: ho un carissimo amico che è ufficiale di Polizia a Bologna. E' sindacalista e di sinistra ed un giorno fu invitato ad un convegno di RC. Lo guardarono per tutto il tempo come si guarda un alieno...


    4-militari nelle città? Sì, è un provvedimento simbolico ma potrebbe servire, se l'esercito verrà utilizzato bene, ad esempio nei territori maggiormente soggetti alla morsa della criminalità organizzata o nelle stazioni delle grandi metropoli. Una democrazia che ha paura dei suoi soldati è una democrazia alquanto precaria;


    5-d'accordissimo che inasprire senza controllare e reprimere non serve a niente. Meglio, per certe condotte, una sanzione amministrativa di 1000 euro che si riesce a far pagare che 10 anni di carcere che nessuno sconterà mai;


    6-infine, che Berlusconi abbia un concetto tutto particolare della sicurezza era ignoto finora solo ai bimbi nati dopo il 13 aprile 2008...Questo è il grande problema da noi: c'è in entrambi gli schieramenti una visione a 180 gradi della questione. La dx vede solo i reati cd di allarme sociale e si distrae quando si tratta di malefatte in giacca e cravatta; la sx, invece, vuole il massimo rigore nei confronti di criminalità organizzata e "altolocata", ma indulge ancora in giustificazionismi deleteri quando si tratta di criminalità spicciola, senza tenere conto che la crescita di quest'ultimo tipo di malvivenza è quella più temuta dal comune cittadino


    Saluti, Francesco

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  2. Francesco: ma tu andresti in vacanza in un paese dove i militari girano per le strade in funzione di ordine pubblico? Io no. Al massimo lo concepisco negli aeroporti per i noti controlli terroristici.

    Spero proprio che se ne vedano pochi in giro, ed essendo a quanto pare 2500 si vedranno solo in televisione.

    Riguardo alla attendibilità delle statistiche concordo (noto fenomento dei reati denunciati solo per fini assicurativi), non l'ho detto per non appesantire il post, ma io per l'appunto parlavo di variazioni da un anno all'altro.

    Quanto al giustificazionismo di sinistra ("ho rubato ma per colpa della società") la cosiddetta sinistra radicale è stata addiritura espulsa dal parlamento, più punita di così ...

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  3. Il link a musica e memoria è l'unica cosa sbagliata del post. Quello giusto è questo.


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  4. Per Corrado: mah, forse era un errore momentaneo, il link è corretto. Thanks anyway

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