domenica 16 novembre 2008

I misteri di Roma - 1. Via Merulana

Tralasciando per un momento i soliti temi di politica e società, inizio un nuovo filone di questo blog dedicato ai misteri di Roma. Ma non i soliti misteri legati alla storia millenaria della più antica città dell'Occidente, tipo antiche case nelle quali si può percepire la presenza della suora murata viva, perchè incinta, ai tempi del sacco di Roma. Misteri più terra terra, che si possono incontrare girando per le strade della città, che sono sotto gli occhi di tutti, ma a quanto pare nessuno ci fa più caso. Misteri che, sia chiaro, rimarranno tali, nel senso che io non ne ho la spiegazione. Magari qualcuno, incappando in questo blog, potrà illuminarci.

A Via Merulana, proprio a metà del celebre viale alberato, al civico 120, si può vedere un palazzo tagliato a metà, diroccato. E' lì da venti o trent'anni, ma forse anche di più. E' parzialmente abitato, utilizzato per alcuni uffici dalla ASL Roma A, io ad esempio ci sono andato a fare la trivalente quando facevo il militare (per evitare di rimanere chiuso in caserma 2 o 3 giorni, come da regolamento). E mi pare che fosse già così. Non mi risulta che questa zona sia stata bombardata durante la guerra, quindi dovrebbe essere la conseguenza di qualche crollo strutturale, come in altri palazzi della Roma umbertina. A fianco c'è un immobile moderno, l'assessorato alla sanità del Comune. Ma il palazzo contiguo di inizio novecento (come gli altri della strada) ad angolo tra Via Merulana e Via Galilei, è transennato per buona parte da tempo immemorabile e soprattutto in parte è crollato, come si può vedere dalla foto dall'alto di Google Earth, pubblicata sotto.

Perché è rimasto così? Perché nessuno l'ha buttato giù e ci ha costruito sopra un nuovo  palazzo? (Non è cero un immobile di importanza storica). Perché nessuno considera indispensabile sanare questa ferita aperta in una delle strade più frequentate e più famose di Roma?
Che peraltro ha beneficiato di numerose attenzioni in questi ultimi anni. Non è abbandonata da tutti. Sono stati rifatti i marciapiedi con eleganti piastrelloni di granito (un po' scivolosi con le foglie dei platani in autunno dopo la pioggia). E' stato creato un bello slargo a Via Mecenate in prossimità delle vestigia romane dell'auditorium di Mecenate. Negozi di un certo nome danno lustro alla strada, dai mobili di eleganza internazionale di Roche & Bobois, al celebre regno del pane di lusso Panella, all'altrettanto celebre regno della fotografia digitale ai prezzi più bassi di Roma, il negozio tutto giallo di Vito, la norcineria Cecchini, il bar Baguette, e molti altri.

E poi negozi vecchio stile, che risalgono probabilmente ai tempi del romanzo (un capolavoro di Carlo Emilio Gadda) che ha reso celebre la strada, ovvero "Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana". Una strada che è anche sede di un evento piuttosto importante per la cristianità, la processione del Corpus Domini, che vede ogni anno a giugno il Papa andare sulla sedia papale da San Giovanni a Santa Maria Maggiore, le due basiliche che racchiudono la strada, accompagnato da un corteo di innumerevoli cardinali e da una lunga processione (che taglia in due mezza Roma per un pomeriggio all'anno). Come si può leggere nelle guide, la strada venne, anzi, costruita proprio per questo scopo, per collegare le due basiliche, nel lontano 1572 da Papa Gregorio XIII (e completata, per inciso, in 13 anni, molto meno di quanto ci stiamo mettendo noi, nel 2000, a riparare o ricostruire un palazzo).


Nonostante questa grande varietà di buoni motivi per presentare questa strada al meglio, il palazzo che ho eletto a mistero di Roma n. 1 sta sempre lì, sotto gli sguardi perplessi e stupiti e vagamente divertiti (questi italiani ... molto pittoresco!) dei turisti che lo inquadrano con le loro telecamere dal secondo piano del 110 Open (il bus turistico della capitale, per chi non lo conoscesse).

Quali insondabili misteri burocratici provocano questa così lunga impasse? Quale conflitto di competenze tra uffici? Forse pratiche bloccate per sparizione di documenti, ricorsi pendenti da decenni, cambiamento di responsabili decisionisti con altri attendisti? Ruderi romani (ma non mi pare proprio)? Apatia italiana, qualche problema incancrenito che nessuno ha mai avuto voglia di affrontare,  i pochi che ci hanno provato non hanno avuto tempo di finire perché spostati a qualche altro compito prima? Trent'anni e più però sono lunghi da passare, una intera generazione, se non due, per qualsiasi spiegazione che si possa trovare o immaginare.

Ecco un po' di foto per farsi un'idea, cominciando dall'alto.


Lo stabile (si fa per dire) diroccato di Via Merulana 120 e sventrato è al centro dell'immagine. Sotto (nella foto), all'angolo tra Via Merulana e Via Manzoni, si vedono gli uffici del V Dipartimento del Comune di Roma, assessorato alle politiche sociali e alla salute.


Il palazzo come lo vedono i turisti.


Il balcone transennato e il ponteggio utilizzato dai writers (sembra lasciato lì apposta, anche questo da anni).

Le immagini della parte crollata e consolidata con un muro di mattoni in epoca imprecisata.


La stessa immagine dall'altro lato.

Anche l'ala dello stabile lato Via Galilei è crollata in epoca imprecisata ed è stata consolidata in questo modo. Sì, dalla foto non sembra, ma siamo proprio nel centro di Roma, Rione 1, Primo Municipio.

(La foto aerea è estratta da Google Earth, quindi risale presumibilmente a 3-4 mesi fa - ma in questo caso il tempo è una variabile indipendente - le altre lo ho fatte io a novembre 2008)

8 commenti:

  1. Che bella idea, molto intrigante!

    bravo Alberto

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  2. Bè, dire che non abbia valore storico è segno dei tempi, ma la vedi la differenza rispetto alla piatta edilizia ministeriale tutt'intorno?

    E' probabile che sia un lacerto di palazzina pertinente alle ville demolite con l'unità d'Italia,ci mancano solo gli incitramenti a buttarlo giù, come se di cose belle non se ne abbattessero già abbastanza. PS Se c'è una cosa schifosa a via Merulana è il lastricato stile Stoccarda sui marciapiedi. Petra

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  3. In Italia anche i marciapiedi si dividono tra quelli di destra e quelli di sinistra. Per esempio quelli di Via Merulana li ha fatti cambiare Veltroni (prima erano di asfalto) e tutte le persone di destra del quartiere li criticano e li detestano a prescindere. Non è sicuramente il tuo caso, visto che vedi del bello anche in quel palazzo semi-diroccato poco prima dell'incrocio. Valore storico ormai ce l'ha di sicuro: sarà così da 50 anni!

    Io lo butterei giù e ci costruirei una di quelle opere architettoniche scenografiche stile Calatrava che schifano tanto Beppe Grillo. Ma anche se lo ricostruissero com'era andrebbe bene lo stesso. Basta non lasciarlo così diroccato, incongruo monumento all'incapacità progettuale e realizzativa italica!

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  4. ma che fastidio te dà, a me piace tanto...

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  5. Quasi a fine 2010, dopo un altro anno quindi dai commenti precedenti non ci sono variazioni. Nel 1960 circa era un edificio dell'Ufficio di Igiene del Comune e ci stava l'assessore L'Eltore, che insegnava Statistica Medica agli studenti di Medicina. Era un disastro come insegnante come statistico, come il palazzo !!! GiC

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  6. Ma io non ho capito che fastidio ti dà.. questo è qualunquismo puro... si vede che è molto più antico dei palazzi lì intorno.. e secondo me è suggestivo ... se fosse stato non sicuro se ne sarebbero gia occupati.. non occorre essere faziosi per forza ^^

     

    Artax =)

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  7. I palazzi di via Galilei e via Merulana sono due distinti, quello di via Galilei è più antico, risale al 1885, via Merulana, invece, è del 1929. Nel '29 era un importante centro per il ricovero di malati di tubercolosi, considerato innovativo e di forte rilevanza sociale. Nel 1961 si decise di costruire il palazzo su viale Manzoni, per questo si scelse di abbattere totalmente l'angolo Manzoni-Ariosto e parzialmente via Merulana-Galilei; nel '62 si inaugurò il nuovo ufficio del comune. Gli anni '60 erano "strani" allo stesso modo furono abbattute una chiesa barocca denominata S. Maria di Laureto ( o delle Lauretane) e la sua parte conventuale per fare posto all'esattoria del Monte dei Paschi di Siena (!!!!), situata sempre in quella zona, a 100 metri dal Colosseo. Questo edificio è considerato storico, ha più di 50 anni e l'architetto non è più in vita, quindi, per fortuna, non si può abbatterlo, ma non si può nemmeno variare la destinazione d'uso (ufficio di igiene), il comune aveva provato, alla fine degli anni '90, a far partire un project financing, ma è "finita" in contenzioso e da allora tutto tace. Io ho sempre adorato questo edificio e l'eleganza modesta del quartiere, per questo ne ho fatto il tema della mia tesi di architettura. Un saluto

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  8. Pare che questo edificio venga ricostruito, finalmente !
    http://www.degradoesquilino.com/2014/09/epocale-iniziano-i-lavori-allex-ufficio-digiene-per-gli-amici-dente-cariato-di-via-merulana.html
    Io ci avrei visto bene un pachiggio multi-piano pubblico al suo posto... come nelle vere città moderne. Sono d'accordo con chi non ci vede alcun valore storico. Va bene chiudere il centro, ma oltre al rafforzamento dei mezzi pubblici, ci vorrebbero anche parcheggi intorno alle zone 'off-limits'.

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