domenica 23 novembre 2008

I misteri di Roma - 3. Il Colosseo

Come, anche il Colosseo può essere inserito tra i misteri di Roma? E' uno dei luoghi più noti e frequentati del pianeta. Probabilmente il monumento più noto tra tutti, il simbolo stesso dell'Occidente. Costruito per stupire i contemporanei (vedi il film "Il Gladiatore") e per sfidare i secoli. E nel posto giusto. Come ha detto una turista americana: "Che bella idea hanno avuto i romani di costruire il Colosseo proprio fuori dalla stazione della metropolitana!". Quindi è difficile pensarlo come un luogo che suggerisce misteri irrisolti. Del tipo che sto analizzando (misteri urbani, per nulla arcani).

Ho scoperto però che al figlio di mio cugino (7 anni) lo storico monumento, simbolo di Roma, non piace proprio. Glielo mostravo un paio di settimane fa, erano in visita dalla natia Padania, con un pizzico di orgoglio nazionalistico illustravo le sue caratteristiche, ma mi ripeteva, ostinato, "non mi piace". Ma come, gli dicevo, non hai visto il film "Il Gladiatore"? (non l'aveva visto). Non vedi che monumento imponente? Non ne avete parlato a scuola? (no, la storia comincia in 3a elementare).

Guardando bene il monumento, e con i suoi occhi di bambino, mi sono accorto però che aveva ragione.

Sarà stata anche la sera che avanzava di un giorno d'autunno, ma il Colosseo non si presentava per niente bene. Era effettivamente piuttosto brutto. 

Ma perché aveva quel colore scuro, grigio, sporco, e per di più irregolare? Sembrava addirittura di vedere proprio delle scolature di sporco che scendevano dall'alto, sugli archi a tutto tondo in travertino romano. E che cos'erano quelle cancellate a piano terra? Cosa proteggevano, cosa c'era dentro? Dava l'impressione di una specie di magazzino, buio e triste.

Sì un grande monumento, se lo guardiamo con la sovrastruttura culturale del suo significato, se applichiamo la contestualizzazione storica, ma il povero Colosseo sembrava piuttosto, quella sera, un rudere mal tenuto, dimenticato, trascurato e, soprattutto, sporco.

Ho cercato quindi nella memoria (mentre ci dirigevamo verso Piazza Venezia, dove il tanto negletto Altare della Patria, benché attualmente incappucciato, in parte, da ponteggi, suscita maggiori consensi da parte dei turisti, e anche da parte del figlio piccolo di mio cugino), e mi sono ricordato della lontana ripulitura del Colosseo.

La ripulitura del Colosseo
Eccolo il terzo mistero di Roma. La manutenzione del nostro più importante monumento. Quanti anni fa erano? Cinque? Dieci? Dodici? Parecchi, comunque. Ma a un certo punto attorno al Colosseo hanno iniziato a costruire un ponteggio. Ardito, arrivava sino alla sommità. Ma non per tutto l'anfiteatro assieme, a sezioni. Ci sarebbe voluto più tempo ma l'impatto sarebbe stato minore per i turisti. Ricordo che dell'opera si parlava sui giornali. Mi pare proprio che fossimo durante la prima giunta Rutelli, quindi attorno alla metà degli anni '90. Il sovrintendente ai Beni architettonici, il famoso Adriano La Regina, pare avesse dato parere favorevole alla tecnica che si sarebbe utilizzata per la pulitura, rispettosa delle storiche strutture. C'era anche lo sponsor, che campeggiava sul ponteggio, era il Banco di Roma (assieme ad altri minori).


Tutto era pronto
. Ma il lavoro non è mai iniziato. Il ponteggio è rimasto in opera per mesi, senza che si vedesse nessuno che ci lavorava sopra. Poi pian piano è stato smontato. E si è potuto vedere che sotto era rimasto tutto come prima, con lo smog ben attaccato ai poveri pietroni in travertino che hanno sfidato i secoli, ma che ora devono sfidare la ben più insidiosa disorganizzazione italiana.

Cos'è successo? Contrasti sui metodi di pulitura? Per non sbagliare lasciamo che i gas di scarico facciano il loro corso? Fine dei soldi? L'ente per il turismo si opponeva? Anche in questo caso, come per gli altri misteri di Roma, non ho alcuna risposta.

Nel frattempo il Banco di Roma non c'è più, ha fatto in tempo a diventare Banca di Roma e poi a finire nel gruppo Unicredito. Un'era bancaria è passata, tre o quattro governi e tre giunte si sono succedute, e un lavoro di manutenzione, complesso nel suo genere, ma sempre manutenzione era, non siamo riusciti a farlo.

Ma perché è sporco?
Ma poi, perché il Colosseo è così sporco, da dove arriva tutta quella specie di fuliggine che lo ricopre in modo irregolare, più compatta in basso e meno in alto? E' ovvio, dal traffico. Il Colosseo, come si vede dalla foto da satellite, è il più grande spartitraffico del mondo. Un grande roundabout, per essere precisi. Un po' eccessivo come monumento da mettere al centro di un roundabout, ma in Italia facciamo così. Ai tempi dei tempi, quando non ci si faceva caso proprio (anni '50, anni '60) era proprio e precisamente così. Un marciapiede circondava tutto l'anfiteatro e le macchine e i bus passavano radenti. Se un turista arretrava troppo per fare la foto rischiava di finire sotto a una macchina che sfrecciava a filo del marciapiede. Negli anni '50 le macchine erano poche, e la convivenza era ancora possibile.

Ma negli anni '60 (nel '65, mi pare) a un signore che ha comprato una Alfa Romeo Giulia hanno consegnato la targa "un milione" (prima in Italia) e il povero Colosseo è diventato veramente uno spartitraffico, circondato perennemente da ingorghi. Con le giunte di sinistra degli anni '70 è tornata un po' di sensibilità ambientalista. Il grande sindaco Petroselli, quello che ha risolto problemi incancreniti da anni, misteri ben più pesanti di quelli trattati qui, come la Metro A ferma da decenni, e le favelas ancora in piedi in mezza Roma (e non c'erano extra-comunitari immigrati, c'erano italiani che ci abitavano) ed è morto stroncato da un infarto per la immane fatica, aveva affrontato e in parte risolto anche questo problema.

Voleva in realtà fare molto di più, voleva realizzare un parco archeologico, chiuso al traffico, che si stendesse in tutto il centro di Roma. Echi di quella ormai lontana utopia sono ancora presenti, sono la chiusura domenicale della zona, un momento di respiro, e gli scavi archeologici a via dei Fori Imperiali. Chissà se Alemanno metterà mano anche a questa restaurazione.

Per il Colosseo la soluzione provvisoria trovata è stata quella di bloccare il traffico da Est a Ovest (da Via Labicana ai Fori) ed estendere l'area di rispetto sino ad inglobare l'arco di Costantino, utilizzando le strade laterali. Il passo successivo sarebbe stato deviare ulteriormente le direttrici (e magari anche ridurre il traffico di attraversamento) e alla fine, restituire il mitico monumento ad una zona completamente pedonalizzata. Purtroppo nulla si è mosso in questa direzione, e il flusso del traffico è rimasto lo stesso di questa organizzazione di inizio anni '80. Solo che le macchine e gli scooter e i bus turistici sono molto di più del milione degli anni '60, e Roma è diventata la città con la più alta densità di auto e mezzi a motore per abitante (siamo verso l'1 a 1, come per i telefonini). E gli effetti si vedono tutti sulle antiche pietre del Colosseo.

Ricordo che Veltroni nella prima giunta aveva posto come obiettivo la riduzione del passaggio a fianco del monumento. C'erano i tecnici del Comune che stavano studiando una soluzione alternativa. Che non è facile, il sistema viario di Roma è una specie di ruota a raggi, e il fulcro è proprio il Colosseo. Esistono due passaggi N-S e E-O (Caracalla e la Stazione Termini) ma gli effetti sul traffico non sarebbero stati banali, restringendo questo, che è il principale tra i punti di snodo della capitale.

La soluzione la conosciamo anche, ma non piace quasi a nessuno. E' la soluzione di Londra. Ticket (pesante) per attraversare il centro di Roma. Per ora preferiamo tenerci il traffico di attraversamento (non mi pare di ricordare questo punto in nessun programma nelle recenti elezioni) e tanti saluti al Colosseo.

I tornelli
Ma c'è ancora un altro mistero, più piccolo, un ciliegina sulla torta. Guardando dietro a quelle grate che chiudono la arcate inferiori del Colosseo (una cosa orrenda, dovrebbero incarcerare chi ha avuto l'idea) ho guardato con maggiore attenzione qualcosa che avevo già visto, ma è una di quelle cose a cui ci abituiamo per la facilità di adattamento dell'uomo (e della rana, ma ne parlerò un'altra volta). Dietro alla sbarre si vede una fila di tornelli. Proprio i tornelli che sono così di attualità ora, panacea per mettere ordine nel lavoro pubblico. Servono per regolare il flusso dei turisti, ovviamente, e sono anche quelli più economici, a tripode, di colore rosso e acciaio.

Ma come? Per due sassetti e un pezzo di muro il soprintendente La Regina era in grado di fermare le opere più importanti, architettoniche o viarie (qualcuno ricorda il sotto-passo del Lungotevere davanti a Castel Sant'Angelo?). E qui hanno installato questa cosa orrenda dentro il monumento più importante del mondo? Poi dicevano i romantici dell'ottocento che erano barbari i papi a lasciare nell'abbandono le vestigia romane? Almeno non ci costruivano i tornelli dentro. Penso che la ipocrita scusa sia che si tratta di un'opera provvisoria, smontabile. Però intanto sta lì, da dieci anni e più, e ci starà per altri cento, a giudicare dall'amore che abbiamo per quello che ci hanno lasciato le generazioni che ci hanno preceduto.

Gli altri misteri di Roma:

Via Merulana 120

I cantieri (?) di Via Emanuele Filiberto


La documentazione fotografica:


Colosseo - Roma - Italia

Vista del Colosseo verso il Celio


Colosseo - Roma - Italia

Vista verso il Palatino e Via dei Fori Imperiali. Notare il cantiere della Metro C (lì da oltre un anno, in coerenza con tutto il resto) e le orrende cancellate negli archi a piano terra.

Colosseo - Roma - Italia

Dietro ai falsi gladiatori che cercano di rimorchiare turiste e turisti stranieri per la rituale foto ricordo, se la immagine di Google fosse sufficientemente nitida, si potrebbero intravvedere i tornelli per gli ingressi dietro le inferriate.

Colosseo - Roma - Italia

Vista ravvicinata degli strati di sporco. Compatto nel primo ordine di colonne. Scende dall'alto (per effetto della pioggia, penso) nei due ordini superiori. Un lavoro di anni e anni.

Colosseo - Roma - Italia

Vista da Satellite. Le direttrici che passano da Colosseo si possono individuare facilmente:

  • da Roma Nord da Via dei Fori, verso Roma Sud (Via Labicana) e Roma EUR (Via di San Gregorio - ex Via dei Trionfi, qulla che gira da sinistra in alto nella foto)

  • da Roma EUR verso Roma Nord invece il traffico si incanala verso via Nicola Salvi (la strada al centro in basso) essendo Via dei Fori a senso unico (per i mezzi privati).

  • da Roma Sud all'EUR il traffico passa leggermente più lontano, perché gira a Via dei Normanni (la prima strada sulla destra della foto e poi ritorna comunque nei pressi del Colosseo costeggiando il monte del Celio su via Claudia (la zona verde sopra all'anfiteatro).
In sintesi: una grande rotonda per la maggior parte del traffico di Roma.

(Le foto sono tutte tratte da Google Earth, e risalgono, come si vede dall'abbigliamento dei turisti ritratti nelle riprese StreetView, a questa estate (luglio-agosto, presumibilmente, posso assicurare che in questo lasso di tempo comunque nulla è cambiato)

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