domenica 28 dicembre 2008

I giovani democratici

Tra le varie vicende che hanno riguardato il PD nelle settimane scorse ci sono state anche le primarie dei giovani democratici, la assemblea dei giovani democratici eletti nelle suddette primarie e la elezione del segretario, sempre dei giovani democratici.
E' bello vedere tanti giovani che partecipano alla politica e addirittura alla costruzione di un nuovo partito (mi pare di ricordare che alle primarie abbiano partecipato qualcosa come 100 mila giovani) ma, mentre leggevo queste notizie (purtroppo per il PD coperte da altre meno positive) mi sembrava che ci fosse qualcosa di stonato.

Poi ho realizzato: ma non è il PD il partito che vorrebbe abbassare l'età del voto a 16 anni? Non è il PD il partito che ha messo al centro del suo tentativo il ritorno dei giovani alla politica?
E poi li mette a giocare alla politica in un recinto protetto? Un bel partitino parallelo, una ludoteca della politica?
Come i ragazzi della Via Pal che giocavano alla guerra coi fucilini di legno, le fionde e le cerbottane, i giovani democratici giocano alla politica, fanno le loro assemblee, si riuniscono nelle loro correntine e così via?

Mi aspetto l'obiezione numero uno: ma si è sempre fatto così! C'era la FGCI (che non era quella del calcio), i giovani democristiani, i giovani socialisti, c'erano persino i giovani repubblicani e socialdemocratici. Anche ora ci sono i giovani di AN. Gli hanno persino dato un Ministero della Gioventù. Sarebbero tutti ottimi motivi, per il PD, per non perseverare nell'errore.

Ma arriva l'obiezione numero due: i giovani hanno problematiche particolari, specifiche dinamiche diverse, è giusto che ne parlino e le affrontino tra loro.
Grande idea, e allora perché non organizzano nel PD una assemblea delle donne democratiche, in fondo un tempo c'era l'UDI (Unione Donne Italiane)? O magari una degli extra-comunitari democratici? Tutti belli tra di loro, separati dagli italiani bianchi.

Ma forse sono io che non ho capito niente: è un vivaio della politica, come la squadra primavera delle formazioni di calcio di serie A. Si allenano e giocano ma lontano dai riflettori, in area protetta, così possono sbagliare senza fare danni. Certo, gli errori lasciamoli fare ai professionisti del ramo. Credo che se ci fosse un allenatore del PD ben pochi giocatori della squadra A sarebbero ancora nella rosa, e avrebbe fatto abbondante ricorso alla "primavera".

Sarebbe molto meglio per il PD che i giovani partecipassero da prima di subito e anzi fossero i protagonisti delle assemblee e dei momenti decisionali dei "grandi", dove si fa la politica "seria" (con risultati che tutti possono vedere).

Che poi, giovani ... un giovane di 18 anni, con la maggiore età, può essere eletto nei vari organi elettivi, e i quattro candidati tra i giovani democratici, come leggo qui, hanno età tra i 24 e i 27 anni, 3 su 4 votano pure al Senato. Io a 26 anni ero già sposato ... e non sarò mica stato l'unico nella storia. Se mi avessero detto che mi dovevo iscrivere tra i giovani perché non avevo l'età non l'avrei presa bene. Capirei se fossero adolescenti (anche se penso che sarebbe assurdo lo stesso) ma questi mi pare che l'età per andare coi grandi ormai ce l'abbiano.

Piuttosto al PD potrebbero fare un'altra cosa: prendere come esempio il modello CGIL (lo SPI) e creare una organizzazione parallela per i pensionati democratici, che così potrebbero divertirsi tra di loro a fare le loro correnti, a ricreare magari quelle della loro gioventù, a rilanciare sul mercato antiche polemiche. Ma non penso ad una organizzaizone limitata agli iscritti, anche agli eletti.

1 commento:

  1. beh, carina l'idea dell'organizzazione dell'area pensionati o giù di lì ... troppi ce ne dovrebbero andare. ma quando schiodano !!

    Buon anno Alberto.

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