sabato 28 febbraio 2009

Un sindaco per vecchi

In un paese per vecchi è logico che ci sia una capitale per vecchi. Ai giovani in questi anni zero non vengono date certezze sul futuro, non si investe su di loro e si taglia tutto quello che è scuola e istruzione (e i principali tagli non sono i tagli agli sprechi, sono i mancati investimenti, in primo luogo nell' edilizia scolastica), il mondo del lavoro per loro è fatto solo di porte chiuse e al massimo di posti in piedi (precari), pur essendo da anni sempre meno grazie al crollo demografico (uno dei pochi primati che ci è rimasto nel mondo). Ma almeno potevano divertirsi, vivere nell'edonismo del presente, comprando Smart a rate, spendendo l'intero stipendio in vestiti firmati e scarpe alla moda scovati negli outlet, girando per le città fino a notte tarda, passando da uno all'altro degli eventi culturali o per niente culturali che le nostre città (Roma per prima) offriva. E poi, nel cuore della notte e fino quasi a mattina l'ultimo rito, il cornetto appena fatto con un buon cappuccino caldo con una gran quantità di schiuma e sopra un ricamo fatto dall'abile barista con una spruzzata di polvere di cacao.
Poteva continuare? No, anche Roma deve uniformarsi velocemente e diventare una città brutta e triste, come la uggiosa Padania, e quindi, dopo l'abolizione della notte bianca, dopo la prossima cancellazione dell'estate romana, ecco il più incredibile dei provvedimenti: l'abolizione del cornetto notturno!
Si potranno vendere, ma solo fino all'una di notte. E' l'ora nella quale i ragazzi cominciano a girare. Se qualcuno provasse ad uscire di casa ogni tanto, potrebbe accorgersi che a Roma in centro, sul Lungotevere, a Corso Vittorio, davanti al Colosseo, all'una di notte del venerdì e del sabato (e in estate anche negli altri giorni) c'è più traffico che alle nove di mattina di un giorno feriale. Saranno pure abitudini un po' assurde, questa movida importata anni fa dalla Spagna post-franchista che non dorme mai, ma almeno qualcosa ai giovani lo vogliamo lasciare? Ognuno si diverte come gli pare.

Ma da' fastidio ai vecchietti che abitano nel centro storico e non possono dormire, sotto casa c'è una cornetteria e loro sentono gli schiamazzi. Così con questa scusa il sindaco per vecchi Alemanno e i suoi assessori per vecchi emettono la ennesima ordinanza per vietare qualcosa (quanto gli piace vietare).

A nessuno viene in mente che si potrebbe anche reprimere quel comportamento scorretto. Mandare i vigili o la polizia da quella cornetteria e da quei ragazzi e invitarli al rispetto degli altri (che però dovrebbero essere un po' tolleranti e condividere la fortuna di abitare in una città unica). Siccome non sono capaci, siccome in Italia non siamo capaci di effettuare nessun controllo mirato, come al solito spariamo nel mucchio. E' come la classica "nota a tutta la classe" degli insegnanti vigliacchi che non volevano prendere di petto i veri soggetti deleteri, e che aveva un effetto pari a zero.

Cornetto vietato dopo l'una di notte
, che tristezza, condivido il giudizio del giornalista di destra del Giornale Luca Telese che ieri mattina nella sua trasmissione su Radio 3 definiva questa incredibile cosa "un provvedimento delirante".

2 commenti:

  1. Nel frattempo "retromanno", come l'ha chiamato efficacemente D'Agostino, ha fatto parziale marcia indietro e l'orario del coprifuoco è stato spostato (pare) alle 2. Resta l'ansia di vietare e il valore del tutto astratto del divieto. Un'altra delle cose che non si possono fare, come parcheggiare in dopia fila, ma che tuti fanno e faranno per assenza di controlli. E per i giovani le 2 sono sempre all'inizio della notte.

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  2. Figuriamoci .... ricorsi al TAR a raffica ... con la crisi che c'è pensa se i commercianti possono permettersi di chiudere ....

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