martedì 24 marzo 2009

Se 500 milioni vi sembran pochi

Si parla ovviamente di metri quadri. Sulla copertina dell'ultimo numero di Panorama si legge infatti: "Oltre 9 milioni di immobili potranno essere ampliati, in tutto 500 milioni di mq, impegnando 60 miliardi di euro: il triplo dell'investimento per le grandi opere". Il tutto a fianco di una foto stile piazzista di Berlusconi e un nuovo slogan: "Forza casa".



Pensavo ci fosse un errore e che si trattasse di metri cubi, invece nell'articolo interno, basandosi su uno studio del Cresme (cos'è il Cresme? Centro ricerche economiche sociali e di mercato per l'edilizia e il territorio, una organizzazione delle industrie dell'edilizia, insomma i beneficiari del piano casa) si parla proprio di metri quadri, 490 milioni, per l'esattezza, che potrebbero essere suddivisi tra 9,5 milioni di immobili.

Pensavo ci fosse un errore perché, se si trattasse solo di abitazioni, si tratterebbe di 19 milioni di vani (stanze) in più. (mq/immobile = 47 ca., 1 stanza 20-22 mq = 2 stanze per immobile, magari con un bagnetto = 19 milioni di stanze). Una persona per stanza, e in Italia potrebbero entrare altri 19 milioni di abitanti, con due per stanza (diciamo una badante e un domestico) altri 38 milioni. Staremmo forse un po' stretti quando usciamo di casa, ma saremmo tutti con un tetto sulla testa.

Leggendo la bozza di ddl e le anticipazioni di Panorama, che fanno riferimento alla legge "apripista" del Veneto, si vede però che gli ampliamenti non si applicherebbero soltanto alle abitazioni civili, ma anche a quelle per uso industriale e uffici, e arrivano fino alle ricostruzioni. Abbattendo un palazzetto di 1000 mq se ne potrebbe ricostruire un altro nello stesso posto di 1200 mq (30% in più di metri cubi = ca. 20% in più di metri quadri, con 3mt di altezza delle stanze). Magari un palazzetto tutto di mini appartamenti (più commerciabili) dove prima ci entravano 40 persone (una ogni 25 mq) ce ne potrebbero stare così 80. E se si tratta di uffici, ancora di più. E poi ci sono gli ampliamenti di capannoni, edifici industriali e ... box auto (ma solo se la destinazione era già la stessa).
O costruzione di box nei cortili con la scusa del risparmio energetico. Sul tetto del box costruito al posto del parcheggio all'aperto si mettono i pannelli solari e così le amate auto possono stare al coperto.

E questo in fondo sarebbe l'unico uso coerente con la realtà del mega piano, perché:
1. escludo che l'obiettivo sia attirare in Italia altri 10 milioni di extra comunitari (5 per abitare i nuovi vani e 5 per costruirli) o anche di più (a meno che non abbia capito niente della Lega);
2. escludo un improvviso boom demografico stimolato dalle stanze in più (in casa di mamma e papà); in ogni caso in Italia nascono a dir tanto 0,5 milioni di bimbi ogni anno, per arrivare a 10 o 15 ce ne vuole;
3. escludo che ci siano abbastanza giovani ammassati in stanze in affitto da riempire tutte queste mansarde delle villette bifamiliari finalmente con permesso di abitabilità e quindi pronte all'agognato ritorno a casa di mamma;
4. escludo che ci siano tanti nuovi uffici da riempire questo 20% in più di spazi (già ci sono tanti palazzi per uffici vuoti ora); certo ci sarebbero gli uffici di tutte queste imprese edilizie, che però di solito puntano al sodo e non ai grandi uffici;
5. di macchine costrette a passare la notte all'aperto, fuori di casa, anche se nuove nuove, ce ne sono però parecchie (a Roma ci sono 7 macchine ogni 10 abitanti, e non parliamo degli scooter) e quindi potrebbero facilmente riempire buona parte di questa nuova immensa quantità di Italia chiusa sotto un tetto.

3 commenti:

  1. ceglieterrestre11 aprile 2009 16:23



    Ciao un piccolo fiore di montagna, uno spicchio di cielo.Un caro saluto e una Pasqua serena.franca


    Ricordo: Cacini e l'affari di Maria Cazzetta;)

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  2. Ciao Franca, tanti auguri anche a te. Bellissime le foto del nostro piccolo Tibet e speriamo che veramente presto l'Abruzzo esca dall'emergenza.

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  3. Sembrava che l'unico effetto positivo del terremoto fosse il definitivo affossamento di "Forza casa". Ma ascoltando Anno zero pare che invece ci riprovano, tirando fuori come foglia di fico le norme antisismiche post sisma del Molise da ritirare fuori dall'armadio dove erano state nascoste.

    Con il silenzio assenso?

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