lunedì 13 luglio 2009

28 giorni dopo

28 giorni dopo, non si parla più di clandestini, permessi di soggiorno, badanti, colf, sanatorie. Tutto superato, temi che appartengono al passato. Ormai tutto è stato chiarito, anche se per molti giorni l'incredulità ha prevalso.

Ci sono volute prove e controlli e riscontri, ma alla fine anche i più scettici hanno ceduto. E quello che è accaduto nel cosiddetto "giorno X" ha avuto una spiegazione, anche se non supportata da alcuna teoria scientifica nota. Il pesciolino d'oro delle fiabe alla fine esisteva veramente e, nel giorno X, quello che ormai tutti chiamano "il leghista X" mentre stava pescando nella classica gita domenicale al fiume Ticino lo ha tirato su, e non ha esitato ad esprimere i canonici tre desideri. Che, come sappiamo, sono più o meno sempre gli stessi, per gli uomini: diventare ricchi, tornare giovani, e il terzo ha a che fare con, diciamo, il potere di seduzione sulle donne. Solo che il leghista X mentre stava per esprimere il terzo (i primi due erano i soliti) si è ricordato di essere, appunto, un leghista e ha chiesto al pesciolino d'oro di far sparire all'istante tutti i clandestini. Anzi, a dire il vero, come ha poi appurato la polizia dopo ore e ore di interrogatorio, è stato ancora più preciso, burocratico, si è riferito a tutti quelli "privi di regolare permesso di soggiorno".

 
Il pesciolino d'oro, come noto, può vedere anche dove le prefetture non vedono, per esempio nei piccoli trucchi che si fanno (datori di lavoro e lavoratori extra comunitari all'unisono) per ottenere il permesso e "bypassare" i mille ostacoli e le lungaggini introdotti da leggi e regole applicative instancabilmente mutevoli.

Così il giorno dopo il numero di extra-comunitari spariti all'istante (e tornati con grande sorpresa e, a volte, disappunto dei parenti, nei paesi d'origine senza conseguenze, per fortuna) è stato veramente elevato, molto vicino al totale. Essendo estate, i bagnanti su tutte le spiagge d'Italia hanno realizzato dopo qualche ora con stupore che i venditori di cocco, collanine, borse contraffatte, costumi da bagno, copricostume, tatuaggi usa e getta, asciugamani, aquiloni, occhiali da sole, CD e DVD copiati, massaggi sul posto e così via non si presentavano più davanti all'ombrellone a intervalli regolari di pochi minuti. Anche ai semafori chi, esaurita l'acqua nel lavavetri e troppo pigro per rincalzarla, cercava il tradizionale lavavetri umano arrivava sino a destinazione senza averne incontrato neanche uno.

Certo, erano spariti anche i guardiani notturni nei garage, e l'auto che serviva assolutamente in pochissimi minuti restava serrata fino a che, dopo ore o giorni, il proprietario (chissà chi era e dov'era e chi lo aveva mai visto) tornava trafelato a salvare decine di automobilisti in crisi d'astinenza e con impegni saltati.

Quelle che cercavano con più determinazione il vero nome e il vero luogo d'origine del "leghista X" (accuratamente nascosto e protetto dalle forze dell'ordine) erano però le donne italiane, improvvisamente tornate agli obblighi di accudire gli anziani genitori (o anche suoceri), gestire i propri figli, pulire casa, fare da mangiare, portare fuori il cane. Innumerevoli volte è stata mostrata in televisione e nei TG per commentare l'incredibile situazione la vicenda di Mimmo e Valeriana, novelli sposi (nel film Viaggi di nozze di Carlo Verdone) e costretti a tornare precipitosamente a casa causa improvvisa sparizione della badante albanese del padre di lui. Solo che la stessa identica scena, e simili rimpalli tra parenti e coniugi, è stata vissuta nella realtà da innumerevoli famiglie italiane.

E i lavori a casa? Quante famiglie sono rimaste con una stanza ripitturata e le altre no? E si può immaginare il costo orario dei pochi muratori italiani a quali livelli sia arrivato. Lavori fermi, industrie ferme, raccolte dei pomodori ferme, una intera economia già traballante in picchiata, tra la soddisfazione per niente nascosta dei cosiddetti partner europei.

Tutti ce l'hanno con la Lega ora, e i sondaggi i suoi capi non riescono neanche a commissionarli.

Ma in fondo non è stata colpa loro, è stata solo sfortuna. La sfortuna che il pesciolino d'oro sia andato a finire proprio sull'amo dell'unico leghista non ipocrita, l'unico che ci credeva veramente, e che non aveva capito che era sempre stato tutto solo un gioco per ottenere il consenso tra gli elettori del Nord (e non solo) e aumentare il potere di ricatto sugli extra-comunitari.

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