mercoledì 5 agosto 2009

Continua inarrestabile la bufala delle auto blu

A intervalli regolari una associazione presente su Internet, della quale si sente parlare solo per questa cosa, rilancia cifre del tutto prive di senso sul numero di auto blu presenti in Italia. Che vengono regolarmente prese acriticamente e rilanciate da quotidiani e TG.

Mitico soprattutto rilancio di oggi di Repubblica on-line, che titola "L'esercito delle auto blu / record in Italia: quasi 7000". Settemila non sarebbero certo molte. Ero stupito che finalmente si facesse chiarezza. In realtà sono circa 30 mila, secondo l'unico studio attendibile, quello fatto a suo tempo dal ministro Santagata. Ma nell'articolo dicono poi che sarebbero il numero iperbolico di 624.330. Ma li rileggono gli articoli prima di pubblicarli?

L'equivoco nasce anzitutto dalla definizione. Auto blu sarebbe la macchina con autista che hanno ministri e sottogretari.  Che infatti sono citati sotto la notizia. Se veramente fossero 600 mila e fossero veramente 600 mila auto blu in questa accezione, dovrebbero esserci anche 600 mila autisti e 600 mila dirigenti o funzionari o simili che usurpano i benefit dei sottosegretari e dei ministri. Visto che i dipendenti pubblici sono in tutto tra i 3 e i 4 milioni, compresi 1 milione di insegnati (che siamo sicuri, non sono autisti e non hanno un'auto blu, anche chi aveva 4 in Matematica comprende subito che il dato è privo di senso.

Ma continua a ripetersi. Ed è privo di attendibilità, secondo me, anche se fosse riferito a tutte le vetture possedute dalla PA (incluse le auto della Polizia e dei Carabinieri).

Ma tant'è, si continua così.

Per i curiosi è possibile leggere gli altri post sul tema cliccando sul tag a lato.

3 commenti:

  1. Dopo un paio d'ore hanno corretto il titolo (per questo l'avevo fotografato) e le macchine sono diventate 600 mila. Dopo un paio di giorni è sparito l'articolo nel disinteresse generale. Nessuno ha fatto caso all'assurdità, come sempre. Gli organi di governo teoricamente responsabili non hanno risposto né dato cenno di vita. I cittadini si sono rafforzati nella solita banale opinione qualunquista che "tutti rubeno" e così sia.

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  2. Comunque sono troppe... Prendi la mia Regione Sicilia, iattura e rovina della Trinacria, con la sua pletora di dirigenti (2011, uno ogni cinque dipendenti "normali") e di politici e politicastri. Non parliamo poi di certi comuni, anche di modeste dimensioni, dove il federalismo ha dato alla testa a molti, con spese incontrollate e privilegi ingiustificati

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  3. Sono d'accordo con te. In un precedente post dicevo che se sono 30 mila (questo è il numero più attendibile) sono comunque 30 mila di troppo. ma tra 30 mila e 700 mila c'é una certa differenza e, soprattutto, mi affascina la totale superficialità del mondo dell'informazione. Praticamente chiunque può inventare una notizia e diffonderla.

    Alberto

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