sabato 19 settembre 2009

L'oggetto misterioso (ovvero: Perché i PC si impallano?)

olivetti_lettera_22Anche se presente in ogni casa e su ogni scrivania il PC è sicuramente l'elettrodomestico più  misterioso con il quale abbiamo a che fare.

Un lettore DVD, una volta individuato come diavolo si apre lo sportelletto e trovati tra la miriade di tastini del telecomando gli unici tre che interessano (avanti, stop, pausa) si mette in moto subito e fa quello che ci attende da lui (leggere un DVD).
Un forno a microonde funziona sempre nello stesso modo, si comanda sempre nello stesso modo, con una sola manopola e qualche tastino.

Perché invece un PC impiega minuti interi a partire? Perché questo tempo sembra allungarsi inesorabilmente col tempo, fino a che non lo cambiamo con un altro modello?
Perché ogni anno arrivano modelli sempre più potenti, ma ogni due anni escono nuove versioni del sistema operativo (sempre Microsoft) molto più lente delle precedenti e che riescono ad annullare ogni miglioramento di prestazioni, che così di anno in anno sembrano sempre uguali?

Perché quando spegniamo un computer, mobile o fisso che sia, scopriamo all'improvviso il benessere che da' il silenzio?

Perché dobbiamo spendere buona parte del nostro tempo al PC in attività di manutenzione che non c'entrano niente con quello per cui l'abbiamo comprato, e perché se invece le trascuriamo ci troviamo inevitabilmente pieni di virus e spyware e malware o altri neologismi dei quali apprendiamo l'esistenza quando il PC smette di funzionare e dobbiamo chiamare un tecnico, pardon, un sistemista?

Perché abbiamo sempre la spiacevole sensazione che il suddetto sistemista non abbia la più pallida idea di come funziona, dentro, il PC e di quale possa essere la causa dei problemi, e che utilizzi le parole ad effetto con le quali ci tenta di spiegare la sua diagnosi, tipo kernel, utility, routine, sevizi, solo allo scopo di rimarcare il concetto che lui è il sistemista e noi dei profani, ma ne ignora del tutto il significato e il contesto?

Forse perché l'unica azione che poi alla fine esegue è la stessa che faremmo noi, se avessimo tempo di leggere le istruzioni: spegnere e riaccendere il PC, installare una nuova versione di una cosa che lui chiama di solito "applicazione", o semplicemente reinstallare la stessa versione (non si sa mai). Quando tutto il resto non funziona propone un'altra cosa che, sempre leggendo le istruzioni, sapremmo fare anche noi, la temuta "formattazione del disco" ("quando hai fatto l'ultimo backup? Mai? Ahi ahi ahi").

In fondo quello che chiediamo a questa "scatola nera" non sembrava troppo complicato: scrivere un documento e stamparlo (come una macchina da scrivere, in fondo, l'unico vantaggio è che è più facile correggere gli errori, forse troppo facile: si consuma la carta a pacchi), se necessario spedire a qualcuno quello che abbiamo scritto (come le lettere, in fondo, il vantaggio è che non si paga il francobollo, in compenso si riceve tanto spam, proprio perché non si paga il francobollo). Poi c'è una specie di televideo con tutte le notizie del mondo, solo che questo ha le foto, e lo chiamano browser. Dicono che si può anche usare per pagare le bollette o comprare delle cose, "ma io non mi fido di dare i dati della carta di credito". Insomma, questo PC non sembra che faccia niente di così miracoloso e complicato.


Allora perché sembra che faccia così fatica a fare queste cose che dopo un po', qualche mese, si stanca e smette di funzionare bene?

E soprattutto, per quale motivo al mondo, mentre facciamo la solita cosa che abbiamo sempre fatto (che so? La ricerca di una parola del testo, la ricerca di un file) il PC "si impalla"?
Non risponde ai comandi, si ferma lì su quella parola e non si riesce ad andare avanti. Le proviamo tutte, anche il CTRL-ALT-CANC che ci ha insegnato il sistemista, ma nulla lo smuove, alla fine l'unica cosa che funziona è spegnerlo e riaccenderlo ma, ovviamente, non avevamo salvato il lavoro (quand'è che ho fatto l'ultimo salvataggio? Un'ora fa?).

E così quel documento, quel capitolo, quel post, quella email, quel commento che avevamo quasi finito si perderà per sempre; perché, come tutti hanno sperimentato, dalla memoria (la nostra) non riaffiora più quella combinazione di frasi che sembra ora perfetta nel ricordo, ma solo pallide imitazioni, assolutamente non all'altezza di quelle che siamo convinti di aver appena creato e ora perse senza rimedio.

E, infine, come mai esistono degli altri PC, bianchi, chiamati Apple, che non hanno quasi nessuno di questi problemi - si accendono subito, sono silenziosi, le applicazioni girano veloci, non attirano virus e, soprattutto, non si impallano - epperò ben pochi, solo una piccola minoranza, li usano?
Una risposta c'è, ma bisogna andare un po' indietro nel tempo, a quando tutto è iniziato, nei meravigliosi anni '70.

Continua nella prossima puntata: "La meravigliosa storia del ragazzo più intelligente del mondo". (Nelle immagini le Olivetti Lettera 22 e Lettera 32)
 

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