giovedì 1 ottobre 2009

La meravigliosa storia del ragazzo più intelligente del mondo. Cap. 3

Terzo capitolo: Il miglior programma per PC mai realizzato(Tempo di lettura previsto: 2 minuti)

Ma, in fondo, cos'è che rendeva così attraente e desiderabile negli anni '80 un PC, aziendale o personale che fosse, e che ne giustificava l'acquisto? Come dicevo prima, sembra che tutto quello che faceva si poteva fare anche prima, lettere, documenti, posta, ricerca di informazioni (no, questa ancora no: all'epoca Internet (per tutti) ancora non c'era); certo si faceva tutto con maggiore comodità e velocità, ma bisognava perdere tempo ad imparare ad usarlo. La vera cosa nuova, in fondo, era solo una: il foglio elettronico.

Il foglio elettronico era qualcosa del tutto nuovo, anche per i grandi computer. Nasceva da una tesi di laurea di un brillante studente americano, Dan Bricklin, che immaginò e poi realizzò con un socio (nel 1978) una tabella nella quale ogni elemento poteva contenere un numero o una formula matematica, o un testo. In questo modo era possibile per la prima volta, senza conoscere alcun linguaggio di programmazione, gestire il proprio conto in banca, calcolare un mutuo, creare l'archivio dei dischi o dei libri, o pressoché qualsiasi altra esigenza di organizzazione della propria vita e del proprio lavoro. E anche in questa vicenda c'è un ruolo per il ragazzo più intelligente del mondo.

Lo studente Bricklin con il socio Frankston trasse dalla sua idea un prodotto, per PC IBM in primo luogo, e lo vendette con il nome di Visicalc. Altre aziende copiarono e svilupparono la idea. Una, la Lotus, con il nome 1-2-3, dopo aver comprato i diritti da Bricklin e dal socio lo fece diventare il prodotto standard per il mondo IBM PC (e poi fu comprata dalla IBM stessa). Ironia della sorte, come avviene spesso nel mondo contemporaneo il nome di Dan Bricklin, a cui si deve una idea che ha più o meno la importanza della invenzione della ruota, è sconosciuto a tutti (come peraltro quello dell'inventore della ruota).

Pochi anni dopo un'altra piccola azienda ebbe l'idea di fondere la praticità del foglio elettronico (spreadsheet) con la immediatezza dell'uso della interfaccia a finestre (windows) resa da poco popolare da Apple con il Lisa e poi con il primo MacIntosh (1984). Nasceva così il miglior prodotto per PC di sempre, il ben noto e insostituibile Excel, un oggetto del quale, pur sfruttandone di solito le potenzialità al 10%, non si può fare a meno, come sa chiunque l'abbia scoperto (qualche centinaio di milioni di umani).

La piccola azienda che ha sviluppato questo prodotto insostituibile, che sfruttava al meglio, grazie all'ambiente a finestre, la idea geniale originale di Bricklin, era proprio la Microsoft. Excel nasceva per ambiente Apple e veniva commercializzato a partire dal 1985 solo su questa piattaforma, perché il PC IBM la interfaccia a finestre non l'aveva ancora.

Ma proprio questa (allora) piccola applicazione, una delle tante disponibili nel nuovo e rampante mondo "ipertestuale" Apple, sarebbe stata la chiave di volta, o l'ancora di salvezza, per Microsoft da lì a molto poco.


(Nelle immagini un confronto d'epoca su una rivista specializzata tra VisiCalc ed uno dei suoi competitor e il kit Lotus 1-2-3 in versione Cina)

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