venerdì 27 novembre 2009

Il primo blocco del traffico virtuale

Il primo blocco del traffico virtuale è stato sperimentato in questi giorni dal Comune di Roma.

Avendo verificato lo sforamento dei dati relativi all'inquinamento atmosferico, e in particolare alle polveri sottili, la nuova amministrazione, dopo qualche resistenza, ha dovuto decretare il cosiddetto "blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti".
Essendo però convinti che il motivo dell'inquinamento non siano i veicoli inquinanti, ma il bel tempo (così è stato detto), non potendo per decreto bloccare il bel tempo e non volendo annoiare i romani, e in particolare i loro elettori, con questo rituale della chiusura del traffico, l'assessore alla mobilità e il sindaco hanno optato per un nuovo originale sistema: appunto il blocco del traffico virtuale.

Come funziona?Per prima cosa bisogna avere cura di non dirlo a nessuno. Non ai giornali radio locali o ai vari notiziari sul traffico, il minimo indispensabile ai giornali, e opportunamente ridotto e nascosto sul cosiddetto portale della mobilità, vale a dire il sito dell'Atac.
Dove la sera tardi di mercoledì 25, per esempio, non compariva nulla sul giorno dopo (la conferma del blocco l'hanno poi messa la mattina, confidando sul fatto che i romani dopo fatta colazione si collegano a Internet per vedere le novità). Oggi 27 novembre ancora meglio. Ieri sera compariva un rassegnato ma sempre vagamente allarmistico "smog alle stelle, continua il blocco del traffico". Poi devono aver detto ai responsabili dell'Atac nostalgici della vecchia gestione, che non è il caso di disturbare i romani e oggi la notizia è stata opportunamente smussata e soprattutto nascosta. Accedendo infatti al portate alle 8 e 30 di mattina si trovava questo annuncio:

Smog, anche oggi nella Fascia Verde stop ai veicoli più inquinanti
7 nov - Ancora un blocco del traffico, oggi. Il divieto di circolazione dalle 7,30 alle 20,30 fermerà come sempre i veicoli più inquinanti all´interno della fascia verde: per la categoria euro 0 autoveicoli a benzina e diesel, motoveicoli e ciclomotori a due tempi e minicar diesel e benzina; stop anche per autoveicoli e minicar diesel euro1 e per le auto diesel euro2.


L'annuncio però non è in evidenza, è nel riquadro "la giornata" che è a rotazione, quindi può anche capitare di non vederlo, e bisogna cercarlo (e non è tra gli annunci in evidenza "ultim'ora"). Vedi lo screen shot qua sotto, preso alla 8:57 del settimo giorno consecutivo di blocco del traffico (situazione di emergenza, si direbbe).

atac-portale
La seconda cosa da fare per rendere il blocco virtuale è evitare accuratamente qualsiasi controllo. Posti di blocco, vigili che chiedono i documenti durante il blocco peraltro più lungo sperimentato a Roma (7 giorni finora) non si sono visti. Può darsi che lo facciano di nascosto e che arrivino poi a romani in Euro 2 decine di multe nei mesi prossimi, ma non era esattamente questo l'obiettivo.

Il risultato è che la grande maggioranza dei veicoli che non dovrebbero circolare circolano lo stesso tranquillamente, in gran parte perché non sanno neanche che c'è il blocco, gli altri perché hanno visto che non ci sono i controlli.

Sarebbero tutti contenti di questa brillante idea se anche le polveri sottili fossero virtuali. Purtroppo sono reali e quindi non si curano affatto del blocco virtuale. Che difatti continua per un numero di giorni tale da dimostrare la sua totale inutilità. In attesa della pioggia.

E i romani protestano? Ma no, nei confronti dell'inquinamento hanno lo stesso atteggiamento dei fumatori nei confronti della loro tanto deprecata abitudine. Cercano di non pensarci.

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