venerdì 8 ottobre 2010

Vorrei conoscere Polis Beso

18092010530E chi è questo Polis Beso? Se lo chiedono in molti, penso, in questi ultimi mesi. E' quello che ha sostituito Kotone nel ruolo di graffitaro (writer) più prolifico del momento, a Roma. In realtà non sembra proprio un writer di quelli che coprono pareti (non importa di cosa) con grandi immagini di ispirazione fumettistica. E' uno di quelli che si limitano a ripetere ovunque il loro nickname, il tag.

Vorrei conoscerlo, sarei curioso di sapere quanti anni ha. Se è un adolescente iperormonale, o al contrario uno di quelli che non parlano mai e poi esternano le loro pulsioni con azioni fuori dalle regole (e non troppo dannose in questo caso, niente a che vedere con Bowling For Columbine). Oppure è un trentenne e oltre che sta ancora a casa con i genitori ma la notte va disegnare muri e vagoni sognando di diventare un secondo Keith Harig. Oppure invece è un semplice coatto come tanti che ignora del tutto chi sia questo Keith Harig e che fa queste cose perché le fanno tutti nel suo gruppo. Può darsi anche che sia un freak di 63 anni ancora abbastanza agile, come lascerebbe pensare il numero (47) che accompagna i suoi tag, ma mi sembra tra tutte l'ipotesi meno probabile. Magari è il voto che ha preso alla maturità.

19092010534Vorrei vedere casa sua e la sua stanza, e verificare cosa direbbe sua madre se scrivesse qualcosa sui muri della sala, o magari anche della sua cameretta. O cosa direbbero i suoi vicini o l'amministratore se queste scritte le facesse sul suo palazzo. Mi chiedo se queste cose se le chiede anche lui o se ha una naturale divisione di tipo bipolare, come buona parte degli italiani, del tipo "mio - non mio".

Certo con queste osservazioni si passa proprio per benpensanti vecchio stile, quelli che appunto avrebbero cancellato i graffiti di Keith Harig o di Basquait provocando la perdita irreversibile di riconosciuti capolavori dell'arte contemporanea. In questo caso però, pur non potendomi considerare un cultore dell'arte, penso proprio che possiamo stare tranquilli, ripulendo le scritte di Kotone e di Polis Beso la nostra civilità e la nostra cultura non perderanno nulla.

Perde invece qualcosa di sostanzioso il decoro della città. Decoro, che parola triste ed ottocentesca: "Complesso di valori e atteggiamenti ritenuti confacenti a una vita dignitosa, riservata, corretta".
Eppure questa mi viene in mente, quando vedo questi muri, questi palazzi (magari appena riverniciati, i writer li prediligono) o queste serrande di negozi o addirittura questi furgoni decorati dai tag.

22092010536O quando, come l'altro giorno in taxi, mentre percorrevo una lunga via di Roma, Via Nomentana, e non avevo molto da fare (anche perché ero da solo e il telefonino era quasi scarico) provavo a guardare Roma con gli occhi di uno straniero. Non si presentava poi male, nel giorno luminoso di inizio ottobre. Abbastanza pulita, un po' di foglie ma siamo pur sempre in autunno, i grandi palazzi dell'ottocento non molto dopo aver superato il ponte sull'Aniene, Villa Torlonia che emerge imponente tra gli alberi del parco, il filobus, il traffico abbastanza ordinato, regolato dai cordoli, in fondo la sagoma inusuale (per un americano o un giapponese) di Porta Pia. Unica nota che il suddetto straniero avrebbe osservato con stupore sarebbe stata la ininterrotta sequenza di tag che ornavano quasi ogni palazzo, non importa quanto signorile, sino all'altezza di due metri.

Si può fare qualcosa, oltre a stanziare 5 milioni di Euro (!) per ripulirli e preparare così nuovi spazi per ripeterli (quanti asili nido ci entrano in 5 milioni?) o prevedere forti multe che però nessuno commina perché nessuno ha tempo e risorse per controllare? Ma certo, mettere telecamere ovunque, con registratore e tutto, costano molto ma molto meno del servizio di pulitura. Ma non collegate alla Polizia che ha altro di più urgente da fare, ma proprio ai proprietari dei palazzi o degli immobili che sono il target preferito dei writers.

(Nelle foto,ovviamente, alcune opere di Polis Beso)




4 commenti:

  1. Già, hai proprio ragione.
    Conosci questi? http://riprendiamociroma.blogspot.com/
    S
    ono perfino ossessivi, ma anche loro hanno ragione

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  2. 47 family regna..................

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  3. Già da questo breve scambio di criptici messaggi aggiunti al mio post si capisce qualcosa dal misterioso mondo dei writers. Che evidentemente sono capitati sul post cercando "polis beso".
    Si capisce quindi che 47 si riferisce ad un gruppo di writers collegati tra loro. E che esiste un altro gruppo rivale, forse quello che si riconosce nel tag DANY GOZE, anche questo assai diffuso a Roma ultimamente.

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