domenica 7 novembre 2010

I misteri di Roma due anni dopo

In due anni si possono fare tante cose. Un presidente americano può arrivare a metà del suo mandato e deve aver combinato qualcosa se vuole essere rieletto. Un comitato organizzatore dei giochi olimpici può realizzare le intere infrastrutture per le competizione, mega stadio a nido d'uccello compreso, come è avevnuto in Cina.

Oppure, può anche non succedere assolutamente nulla e rimanere tutto esattamente congelato a 24 mesi prima.

Vediamo per esempio se i misteri di Roma che avevo eletto a simbolo del dinamismo italiano, e romano in particolare, due autunni fa hanno registrato qualche spostamento; erano:

- il palazzo semi-diroccato a Via Merulana 120
- i lavori a Via Emanuele Filiberto e il blocco del tram n.3
- la manutenzione del Colosseo 
- il palazzo in perenne ristrutturazione a Via Labicana 84

Con la macchina fotografica ho fatto il solito giro e ho impersonato un turista un po' bizzarro che si interessa a quello che di solito cerchiamo di non vedere, ed ecco l'aggiornamento (con altre foto in fondo al post).

Il palazzo tagliato a Via Merulana 120

E' lì dagli anni '60 (come testimonia un visitatore in un commento) e quindi due anni cosa sono rispetto ai 50 già inutilmente passati? E infatti tutto è rimasto rigorosamente com'era, forse solo qualche ponteggio e rete di sicurezza in più, ma nessuna traccia di lavori. Accumuli di sporcizia e scritte ovunque, ma qualcuno ci va anche a lavorare.


I lavori a Via Emanuele Filiberto

Un anno fa uno dei due cantieri (erano per l'aerazione della Metro) era stato chiuso per conclusione dei lavori. L'altro invece no, è rimasto com'era, con le macchine e le gru dentro. Ci passo ogni tanto e non mi ricordo di averci mai visto nessuno al lavoro. Se anche ci lavorano mi sembra che seguano un piano un po' diluito nel tempo. In ogni caso il cantiere impedisce, a quanto pare, sia il ripristino del tram numero 3 (che ormai i romani stanno dimenticando, tra un po' lo metteranno sulle cartoline della serie "Roma sparita") e anche un minimo di manutenzione stradale. Via Emanuele Filiberto è infatti un patchwork tra asfalto e sampietrini sconnessi, più rotaie inutilizzate, per la gioia di tutti i motociclisti romani. Sicuramente è nella top-10 delle strade più dissestate e pericolose.


La manutenzione (si fa per dire) del Colosseo

Altri due anni di smog e di sporcizia si sono accumulati sullo storico monumento, simbolo stesso del nostro mondo occidentale e della sua propensione al progresso, del quale noi italiani siamo, evidentemente, custodi e tutori assolutamente non adeguati. Come avviene per i genitori snaturati a cui vengono sottratti i figli per darli in affido, sarebbe giusto che a questo punto anche a noi fosse sequestrato dalla comunità internazionale questo bistrattato monumento, per prenderne cura come merita. I turisti fanno finta di nulla, anche perché la vacanza l'hanno ormai pagata, ma non è che non ci facciano caso, come dimostrano i sondaggi nel settore.
Il post che ho scritto due anni fa potrebbe essere stato scritto ieri, le palizzate, i tornelli, le strutture incrostate di sporcizia, il traffico che passa attorno sempre più intenso, tutto è immutato. E nessun tentativo non dico di ristrutturazione ma di semplice manutenzione si vede all'orizzonte.


Il palazzo abbandonato a Via Merulana 83

Anche questo era un bel mistero. Un grande palazzo a due passi dal Colosseo, con quello che vale un metro quadro a Roma, inutilizzato da anni ed anni, fa pensare. Qui qualcosa è cambiato. Ma, apparentemente, verso un livello ancora superiore di immobilità. Infatti era anche misteriosa la presenza di un ponteggio (costano) inutilizzato per dieci anni e forse più. L'anno scorso di questi tempi era stato rimesso in sesto ed era comparso il cartello di una nuova impresa. Forse si incominciava la ristrutturazione che gli stessi ponteggi anunciavano inutilmente da anni. Invece, qualche settimana fa, il 22 ottobre, il colpo di scena. Arriva una squadra di operai e smonta i ponteggi, mettendo a nudo il palazzo. E si scopre che almeno i writers i ponteggi li avevano usati. Per lasciare scritte per la sola loro soddisfazione (nessuno poteva vederli tranne loro).
Ma nessun altro segno di ristrutturazione appare. Solo una protezione dalla caduta di calcinacci. E il malinconico immobile, ormai un rudere malridotto, coperto di scritte, fa mostra di sè accanto a san Clemente e al Colosseo. Nella apparente indifferenza generale.


In sintesi

Non ho tuttora la soluzione per nessuno di questi misteri. Quest'estate in un soprassalto di attenzione alcuni consiglieri di opposizione e il giornale La Repubblica avevano chiesto conto all'attuale amministrazione di questi lavori perenni. Non questi ma altri, come il Palazzo degli Esami (c'è n'è un'ampia scelta). Se ne è parlato per due giorni, poi tutto è stato nuovamente coperto dall'oblio. Penso che ci siano di mezzo cause o ricorsi (quando i tempi in Italia sono veramente biblici c'entra sempre la macchina - si fa sempre per dire - della giustizia).

Altre immagini

Cominciamo da Via Merulana 120, lo stabile visto da Via Galilei

Galilei 2010E da Via Merulana

galilei-3Qualche altro ponteggio per le parti pericolanti

galilei-6 Ebbene sì, una strada del centro di Roma si presenta così:

galilei-5Ma qualcuno dentro questo palazzetto semi diroccato ci lavora. Non sono dipendenti della ASL, però, sono i consulenti della Engineering che lavorano sul loro sistema informatico.


Eccoci a Via Emanuele Filiberto, grande strada della Roma umbertina. Ridotta così da oltre tre anni:
Non deve esserci una grande sorveglianza: i writers hanno avuto tutto il tempo di lasciare il segno.


Da fuori i cancelli si vede un grande buco (di aerazione) ancora ben aperto.
Emanuele Filiberto - Cantiere
Ecco il Colosseo come appare nel terzo millennio, in un'Italia dove esistono sovrintendenze ai beni culturali, un intero ministero, migliaia di impiegati, assessorati alla cultura e ai beni artistici e archelogici, mica la noncuranza della Roma del Papa Re.

Colosseo 2010Ma, guardiamo un po' meglio questi cancelli ...
Non sembrano cancelli fatti apposta, non è possibile ma ...

Tubi Innocenti al Colosseo
Sono proprio tubi Innocenti! Quelli che si usano nei cantieri per fare i ponteggi ... Non hanno neanche commissionato delle cancellate ad hoc. Immagino come sarà andata. Per qualche emergenza, la sicurezza, l'11 settembre, le brigate rosse, chissà, in fretta e furia è stata tirata su questa cancellata provvisoria. Che poi è rimasta lì, perenne, come tutte le cose provvisorie nel nostro amato paese.

E i tornelli? Eccoli qua. Così anche i turisti possono timbrare il cartellino.


Ed ecco infine, qua sotto, un'altra immagine insolita. Chi direbbe che siamo proprio a Roma, capitale d'Italia?
Labicana 83 - Writers
Da notare le antenne TV, segno di vita. Qualcuno ci abita dentro il palazzo. Ad occhio e croce due custodi. Da notare anche fino a dove sono arrivati gli acrobatici writers.

Labicana 83 - Medio Oriente Questo sarebbe un buon test: in quale anno e in quale paese del mondo è stata fatta questa foto?

3 commenti:

  1. Che dire, se non sconforto.

    A proposito, complimenti, sei finito anche tu su Il Post Roma:

    http://www.ilpost.it/roma/2010/11/09/comera-e-comera/

    Kenpachi

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  2. Ogni giorno, passando davanti al colosseo per andare al lavoro, penso esattamente a quello che hai scritto tu in questo post. com'è possibile che le cancellate siano provvisorie? vogliamo parlare del cancello che hanno da poco montato con FINTE colonne? vogliamo parlare dei camioncini/bar che salgono sui marciapiedi con regolare licenza? è vero: devono toglierci l'affidamento di queste opere. siamo eredi viziati.

    Ps

    riguardo alla pulizia del colosseo la "prima parte" del monumento fu pulita pulita (credo neanche 20 metri in lunghezza), poi il tutto fu abbandonato.

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  3. Non toccatemi il palazzo tagliato! Che fastidio dà..? Magari è l'ultimo baluardo a vecchi palazzi ormai perduti.

     

    Artax

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