giovedì 27 luglio 2017

Perché le italiane non fanno più figli

Facile avere una risposta. E' quella che ti danno tutti: "il vero motivo sono le donne (o meglio le coppie) che non vogliono o non possono avere dei figli per tutti i problemi che conosciamo: precarietà del lavoro e quindi incognita-futuro; problemi nella gestione materiale dei figli (asili nido, orari impossibili) ...". Ma mia suocera è nata nel 1940 un anno dopo l'inizio della guerra, altri sono nati nel 1946 in una Italia distrutta, altri nel 1963 l'anno dopo la crisi di Cuba con il mondo mai così vicino alla fine per guerra termonucleare globale, anzi erano gli anni del baby boom, altri nel 1974 dopo una grave crisi economica nata dalla guerra del Kippur... In nessuna di queste epoche abbiamo avuto crisi di natalità.

Quindi appare poco probabile che una elevata natalità sia possibile soltanto se: 1) i genitori hanno un posto fisso; 2) abitano in un paese con un sistema del welfare perfetto; 3) le vicende del mondo procedono in pace ed armonia. Anche perché i paesi anglosassoni e gli USA in particolare dovrebbero essere a natalità zero.

E' evidente che il motivo non è economico o pratico o geopolitico, è la paura del domani intrisa di pessimismo cosmico e la incoscienza assai meno estesa che in passato. Tutti noi padri sappiamo che in ogni epoca e con qualsiasi reddito o quasi un figlio o una figlia ti cambia la vita, impedisce molte cose, costa più di quanto ci potremmo mai aspettare e ci riduce il tenore di vita. Ma lo facciamo lo stesso (e ne siamo felici più di quanto ci saremmo mai aspettati). Per fortuna un certo numero di incoscienti (io ne conosco parecchi) continuano a farlo lo stesso. Semplificare la vita ai genitori è cosa buona e giusta, ma senza cambiare il "sentiment" dal pessimismo savonaroliano all'ottimismo consapevole delle proprie capacità non ha effetto sulla natalità.


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