venerdì 10 aprile 2020

Covid-19 - Il picco dopo un mese

Un mese fa, il 10 aprile, era il primo giorno di lockdown in tutta Italia. E tutti gli italiani, che si sono dimostati osservanti gli obblighi con grande disciplina, si chiedono se siamo arrivati o no al famoso picco, al plateu da cui inizia la discesa.
I dati della Protezione Civile, disponibili come open data sin da fine febbraio, sono da usare con attenzione, perché hanno diverse dipendenze. Per esempio il numero dei contagiati, che sarebbe il dato oggettivo che serve per sapere se siamo al plateu, dipende dal numero dei tamponi effettuati, come ormai tutti sanno.
Tra tutti i dati forniti ce n'è però uno che è sufficientemente oggettivo, al netto solo di ritardi di comunicazione da questa o quella regione, che però sono secondari su un periodo lungo oltre un mese. Dall'andamento di questo dato possiamo vedere che sì, siamo arrivati al plateu.
Il dato è quello dei ricoverati con sintomi, fornito dagli ospedali, oggettivo e non dipendente da altri, unica variante sono se i sintomi sono confermati o meno, ma dovrebbe essere abbastanza costante giorno dopo giorno.

Altro dato sempre interessante è il confronto tra i tamponi effettuati (arrivati negli ultimi giorni intorno ai 50.000 al giorno e ad oltre 800.000 totali) e i casi positivi individuati.


In sintesi, stiamo uscendo dalla fase 1, ora l'obiettivo è di non tornarci dentro.