martedì 19 maggio 2020

Covid-19 - Finisce il lockdown . I dati

Il 18 maggio finisce la controversa Fase 2 e inizia anticipatamente la Fase 3 (o inizia finalmente la Fase 2, secondo i critici), in altre parole finisce il periodo di lockdown duro, #iorestoacasa e inizia il periodo dei protocolli di sicurezza e della responsabilità dei cittadini.

Come ci arriviamo? La pandemia è stata effettivamente domata?
Vediamo i dati all'ultimo giorno di lockdown, seppur ammorbidito, il 17 maggio 2020.
Cominciamo dal dato più esplicativo, il numero di persone ricoverate e positive al Covid-19, ovvero quelle che possono uscirne solo come guarite o, purtroppo decedute.

Il grafico esprime in modo chiaro l'andamento della pandemia: salita molto veloce (esponenziale) e discesa lineare, con qualche occasionale stop, ma con pendenza minore. Per arrivare al numero di riceverati del primo giorno effettivo di lockdown (il 10 marzo, 5.098 persone) con questa velocità di discesa occorreranno ancora 10-12 giorni, quindi sino a fine mese.

Altro grafico esplicativo vede a confronto i due stati che seguono, ovvero guarti o deceduti.

La progressiane dei dimessi guariti in crescita costante, con pendenza simile, come ovvio, a quella della riduzione dei ricoverati vista prima.
Si nota nella parte bassa la riduzione costante dei ricoverati in terapia intensiva. Erano 877 il 10 marzo, sono ora 762, il pareggio si è già verificato, tra il 13 e il 14 maggio.
Questo è importante perché, come sappiamo il numero di posti in Terapia intensiva è stato molto incrementato negli ultimi due mesi, ed è quindi pronto a sosteere anche un malaugurato ritorno della pandemia. La terza curva è la più triste è quella totale dei deceduti, ovviamente non può scendere, ma solo diventare orizzonatale quando saranno zero in ungiorno in tutta Italia.

Terzo e ultimo grafico, glia ttualmente positivi, che scendono, ma il cui valore totale (mostrato) assieme al valoroe giornaliero, dipende dal numero dei tamponi, che sono ancora lontano dai terotici 65 milioni (considerando gli stranieri che lavorano e vivono in Italia), ma che ha comunque superato i 3 milioni, con quasi 2 milioni di casi testati (escludendo quindi i tamponi doppi alla stessa persona.

In sintesi
La pandemia è in decrescita come si voleva, ma i positivi sono ancora quasi 70.000, numero da moltiplicare per un numero di volte che si saprà con qualche approssimazione solo quando sarà concluso il test nazionale di sieropositività dell'Istat (metà giugno?).
Altro elemento peculiare che la metà del fenomeno numericamente è quasi in tutti i parametri (in primis dei deceduti) è in Lombardia. quindi 1/6 della popolazione pesa come un 1/2, con i prevedibili effetti rispetto all'andamento statistico della pandemia.